PALAZZO CHIERICATI A VICENZA INAUGURA UN NUOVO SPAZIO FINANZIATO DALLA FONDAZIONE DEL MARCHESE GIUSEPPE ROI

Domenico Peterlin, Dante in esilio

Il 21 dicembre 2024 apre al pubblico la nuova Ala Roi di Palazzo Chiericati a Vicenza.

Con l’apertura dell’Ala Roi, intitolata al marchese e grande mecenate vicentino Giuseppe Roi, il Museo di Palazzo Chiericati, una delle più importanti collezioni civiche del Veneto, offre a vicentini e turisti un suggestivo viaggio nella storia dell’arte vicentina e veneta, completando, in modo organico e permanente, il percorso dal Duecento alla fine dell’Ottocento. Nella sua nuova veste, l’Ala Roi propone ed espone infatti il meglio dell’arte nelle sue diverse manifestazioni del Seicento, Settecento e dell’Ottocento, secoli fondamentali nella storia e nella produzione artistica del territorio.

Giambattista Piazzetta, Estasi di san Francesco

Tra i capolavori esposti, le pale di Tiepolo e Piazzetta provenienti dalla chiesa vicentina dell’Araceli e il corpus dei bozzetti in terracotta della bottega di Orazio Marinali. Grande novità della nuova Ala Roi è l’affondo che si è voluto dedicare all’operosità di Vicenza e in particolare alla sua gloriosa tradizione produttiva tessile e serica, testimoniata tra le altre opere dalla Collezione Marasca. Si riconosce così che tali aspetti della storia economica della città ne hanno determinato il volto nobile e ricco – specialmente dal punto di vista architettonico – grazie a una società intraprendente che nell’industria e mercatura della seta ha trovato secolare alimento e successo. Se Vicenza, nei secoli, non avesse goduto di imprenditori illuminati, famiglie dedite al collezionismo d’arte e una presenza ecclesiastica così attenta e culturalmente vivace, non avrebbe potuto produrre e riunire le meraviglie che lo scrigno del Chiericati oggi compiutamente propone. Sezioni specifiche sono riservate ai ritratti su rame, avorio, alla ceroplastica, sino alla sequenza, eccezionale, di bozzetti di Orazio Marinali e al gesso Trento di Canova.
A ricondurre alla Vicenza dell’epoca provvedono le vedute di Cristoforo Dall’Acqua.

Domenico Peterlin, Dante in esilio

La nuova Ala Roi è stata finanziata dalla Fondazione istituita dal marchese Giuseppe Roi nel 1988 con lo scopo di contribuire alla crescita e valorizzazione dei Musei Civici.

L’Ala si chiude con gli ambienti dedicati all’Ottocento in un inedito intreccio tra le figure chiave della storia pre e post Risorgimentale e la nascita delle raccolte civiche. L’ultima sala è riservata al pittore vicentino Giovanni Busato autore di alcuni intensi ritratti.

Commento di Cristina Rossello: L’importanza delle fondazioni private sta diventando sempre più significativa nel mondo della cultura e dell’arte. Nate da mecenati e collezionisti per assumere il ruolo di  sostenitrici e promotrici di attività culturali la cui missione è quella di avvicinare sempre di più il pubblico all’arte. Queste fondazioni infatti, nascono spesso per mano di persone che potremmo definire mecenati del XXI secolo, categoria che individua nel collezionista non più un disinteressato amatore, ma un operatore economico che vede nell’arte l’occasione di investimenti vantaggiosi e non soltanto di prestigio.

*Venerdì 20 dicembre dalle 18:30 alle 23 (ultimo ingresso alle 22:30), sarà possibile visitare in anteprima, eccezionalmente con ingresso gratuito, le 11 nuove sale restaurate e completamente rinnovate che accolgono più di 300 opere, alcune delle quali mai esposte in precedenza.

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