Il Musée des Arts Décoratifs di Parigi celebra le creazioni e straordinarie competenza del rinomato argentiere Maison Christofle organizzando una mostra dedicata a questo francese azienda, che ne vanta quasi due cento anni di storia.
Dal 1830 ad oggi, questa linea di valenti orafi, iniziata da Carlo Christofle (1805-1863) e Henri
Bouilhet (1830-1910), si è trasformata in linee e i decori dell’argenteria, permettendogli di diventare oggetti della vita quotidiana. In collaborazione con importanti artisti e stilisti – come Gio Ponti, Andrée Putman, Karl Lagerfeld e Pharrell Williams –, Christofle è un laboratorio artistico che
ha rivoluzionato la tradizionale lavorazione dell’argento reinventando gli usi e valorizzandoli
con nuovi colori e decorazioni.
La mostra si apre con una spettacolosa presentazione del contributo di Christofle al mondo delle arti decorative.

Quindi, ricreando l’atmosfera del stabilimento Christofle, il visitatore viene portato dietro le scene per scoprirne i segreti dei processi di argentatura e doratura, e per imparare anche come è fatta una forchetta. La ricostruzione di un laboratorio di argenteria, combinando strumenti tradizionali con dispositivi digitali, ne rivela la maestria della professione artistica. Tre sale sono dedicate al capolavori presentati da Christofle alle Esposizioni Mondiali, dal 1851 al 1925.
Vincitore di medaglie d’oro ad ogni evento, l’azienda ha continuato a innovarsi, creando monumentali e spettacolari pezzi decorati con colori vivaci e modelli che incarnano le più avanguardie tendenze, dal Japonisme all’Art Déco.Un gioielliere di professione,
Charles Christofle rivoluzionò l’oreficeria e l’argenteria nel 1842 sviluppando innovativi
tecniche che combinano chimica e elettricità ai metalli non preziosi placcati in argento o oro. Grazie a queste novità, è stato in grado di realizzare e rendendo accessibile le stoviglie un tempo appannaggio delle élite, diventando così oggetti parte del nostra vita di tutti i giorni.
Al secondo piano, una visione idealizzata, offerta della boutique museografica Christofle. Dai set di posate tradizionali alle creazioni contemporanee, da quelle iconiche dall’argenteria agli iconici servizi da tè, ogni pezzo fa eco ai successi di Christofle.

Come ambasciatore del lusso francese e art de vivre, Christofle si afferma già nella metà del 19esimo secolo come il fornitore preferito di palazzi, hotel e ristoranti, nonché treni leggendari, transatlantici e aerei. Dal famosa stampa d’anatra del Tour d’Argent servizio di bordo del Concorde, i visitatori sono invitati a viaggiare dalla sala da pranzo del Ritz a quello del transatlantico Normandie, da una carrozza dell’OrientExpress alla cabina del Concorde. Dagli anni ’20 Christofle ha collaborato con i principali designer per creare pezzi che siano allo stesso tempo moderni e contemporaneo, intriso di più estetica d’avanguardia. Negli anni ’30 e anni ’50, con designer italiani come Gio Ponti e Lino Sabattini si sono aggiunte linee dinamiche e forme reinventate con un tocco di umorismo. Allo stesso tempo, il danese e finlandese designer Christian Fjerdingstad e Tapio Anche Wirkkala hanno ulteriormente lasciato un segno. Sotto il regia di Tony Bouilhet, Christofle immerso negli ambienti artistici di Jean Cocteau, inizia nuove collaborazioni con talenti come César e Arman.
Come argentiere dei re, dei principi, imperatori e poi presidenti, Christofle fornisce palazzi, ministeri e ambasciate già dal 1840, ornando le tavole più maestose.
Le sue creazioni composte da centinaia di pezzi e con impressionanti centri tavola fatti di sculture, fioriere e candelabri, sono la firma del Arte francese dell’ospitare, veri must per i principali ricevimenti diplomatici. Come conclusione spettacolare del mostra, le ultime due sale del percorso sorprendi i visitatori con uno spettacolo magico di tavoli le cui ambientazioni contrastano con la tradizione e modernità, dallo splendore del 1860 al servizio Vertigo progettato di Andrée Putman nel 2002.
Dagli anni ’90 Christofle si circondò di internazionalità designer, consolidando il suo posto nel storia dell’arte contemporanea
Famosi nomi come Sylvain Dubuisson, Elisabeth Garouste e Mattia Bonetti, Martin Szekely, Richard Hutten, Marcel Wander e anche Jean-Marie Massaud come i designer Christian Lacroix e Karl Lagerfeld, hanno tutti contribuito alla creazione di oggetti unici. Riconnettersi con l’eredità del suo fondatore, Charles Christofle, dalla metà degli anni ’80 la Maison si afferma nel mondo di gioielli, con le audaci creazioni di Andrée Putman, Michele Oka Doner e Aurélie Bidermann.
Commento di Cristina Rossello: L’Art de vivre francese è un insieme di elementi che affondano le radici nella storia e nella cultura della Francia e che denotano il gusto, l’estetica, il senso del dettaglio, l’esigenza in tutte le sue forme. Le ambizioni commerciali a livello mondiale di questo argentiere, Christofle, hanno reso e rendono ancora oggi le tavole simbolo di convivialità e il pasto un momento di felicità e di amicizia. Ma anche un biglietto da visita, del proprio essere e apparire in un breve flash di immagine e attrazione.
Musée des Arts Décoratifs (Parigi) dal 13 novembre 2024 al 20 aprile 2025