Uno spettacolare dipinto di Joan Mitchell è stato presentato alla Tate Modern, farà parte di un gruppo di opere donate dalla famiglia Pérez di Miami insieme a una dotazione per finanziare la ricerca curatoriale
I rinomati collezionisti d’arte e filantropi Jorge M. e Darlene Pérez hanno donato alla Gran Bretagna un importante dipinto di Joan Mitchell. Questo imponente trittico lungo sei metri, intitolato “Iva 1973”, è ora esposto alla Tate Modern nella sala adiacente agli iconici Seagram Murals di Mark Rothko, un’occasione unica di ammirare due dei più grandi pittori moderni americani in dialogo tra loro.
Mitchell è stata una delle artiste più celebri del movimento dell’Espressionismo Astratto. La sua crescente fama ha fatto sì che le sue opere principali siano ormai ben al di fuori della portata della maggior parte dei musei pubblici. Iva, che prende il nome dall’amato pastore tedesco di Mitchell, è un’opera audace e gestuale che combina espressione emotiva e fisica. La donazione coincide inoltre con il centenario della nascita dell’artista, avvenuta nel 1925.
Jorge M. Pérez è un uomo d’affari americano di origini latine e presidente esecutivo fondatore della società immobiliare di Miami The Related Group
Insieme alla moglie Darlene, il suo impegno di appassionato collezionista e filantropo ha sostenuto istituzioni culturali, organizzazioni e individui in tutto il mondo. Ha donato o promesso oltre 100 milioni di dollari al museo d’arte pubblica di Miami, ribattezzato Pérez Art Museum Miami in suo onore nel 2013. Ha inoltre fondato uno spazio d’arte contemporanea no-profit a Miami, El Espacio 23, dedicato ad artisti, curatori e pubblico con mostre periodiche, residenze e una varietà di progetti speciali tratti dalla Collezione Pérez.
La donazione di Pérez include anche un fondo multimilionario a sostegno della ricerca curatoriale della Tate, erogato attraverso il fondo filantropico della famiglia, la Jorge M. Pérez Family Foundation presso la Miami Foundation (la Family Foundation)
Nei primi 10 anni dalla sua fondazione nel 2015, la Family Foundation si è dedicata alla promozione di comunità sostenibili, inclusive ed eque attraverso il sostegno a organizzazioni e programmi no-profit. Questo fondo contribuirà a finanziare incarichi curatoriali dedicati all’arte africana e latinoamericana, garantendo che la conoscenza specialistica di queste regioni continui a essere radicata nel lavoro della Tate e integrata in future acquisizioni, esposizioni, mostre e commissioni.
Inoltre, un gruppo di importanti opere di artisti provenienti da tutta l’Africa e dalla diaspora africana passerà dalla famiglia Pérez alla collezione della Tate nei prossimi anni
Tra queste, Yinka Shonibare, El Anatsui, Joy Labinjo, Buhlebezwe Siwani e un significativo gruppo di fotografie di Malick Sidibé e Seydou Keïta. Questa selezione riflette la natura internazionale della Collezione Pérez e il sostegno di lunga data della famiglia agli artisti della regione. La donazione rafforza inoltre la crescente importanza della collezione della Tate in quest’area e il suo impegno ad ampliare il canone della storia dell’arte per diventare autenticamente internazionale.
Commento di Cristina Rossello: Quando si parla di arte e filantropia, le scelte sono infinite. Si tratta principalmente di fornire sostegno finanziario a organizzazioni come musei, centri culturali o associazioni che operano nel settore artistico e culturale. Ma è altresì vero che rappresenta una forma di mecenatismo preferita dai collezionisti perché rappresenta una reale continuità del loro impegno sociale attraverso l’arte.
