Tate e la National Portrait Gallery hanno annunciato l’acquisizione congiunta dell’autoritratto di William Dobson, uno dei primi e più rari lavori conosciuti del pittore, spesso definito il primo grande artista nato in Gran Bretagna.
L’opera, realizzata tra il 1635 e il 1640, è ora visibile gratuitamente al pubblico a Tate Britain, dove è stata ricongiunta con il ritratto della moglie Judith, anch’esso opera di Dobson.
Questo autoritratto è un capolavoro di sincerità e intimità. Con pennellate spesse e un tratto quasi bohemien, Dobson ci mostra se stesso come giovane artista dagli occhi malinconici e dai capelli arruffati, lontano dall’eleganza studiata dei suoi contemporanei. È una testimonianza diretta di un talento che avrebbe segnato la storia dell’arte britannica.
Il ritratto della moglie Judith, dipinto nello stesso periodo del loro matrimonio nel 1637, è altrettanto personale: lo sguardo diretto della donna sembra fissare il marito mentre la ritrae. I due quadri, un tempo esposti insieme per oltre 150 anni a Howsham Hall nello Yorkshire, ora tornano a dialogare fianco a fianco per la prima volta in decenni.
Le opere sono collocate in una sala dedicata ai grandi maestri dell’epoca della Guerra Civile e della Restaurazione inglese, tra cui Peter Lely e Godfrey Kneller. Un periodo turbolento della storia che influenzò profondamente l’arte britannica: alcuni artisti prosperarono, altri caddero in disgrazia.
Dobson stesso, nominato pittore ufficiale di Carlo I e definito “il più eccellente pittore che l’Inghilterra abbia mai prodotto”, vide la sua carriera spezzata dalla morte a soli 35 anni.
L’acquisizione di questo straordinario autoritratto è stata resa possibile grazie al supporto del National Lottery Heritage Fund, al contributo di Art Fund, della Deborah Loeb Brice Foundation e di numerosi altri sostenitori. Una sinergia che permette oggi a tutti di ammirare un pezzo unico della storia dell’arte britannica.
Commento di Cristina Rossello: questo tipo di acquisizione mostra l’importanza della collaborazione tra enti pubblici e privati per salvaguardare il patrimonio artistico nazionale, garantendo che opere straordinarie rimangano accessibili alle generazioni future. Un’acquisizione che non solo arricchisce le collezioni museali, ma riporta alla luce un pezzo fondamentale della storia dell’arte britannica, offrendo al pubblico un’esperienza unica di bellezza, storia e cultura.
Immagine di copertina: vista dell’installazione del Ritratto della moglie dell’artista c.1635-40 e dell’Autoritratto c.1635-40 di William Dobson presso Tate Britain. Foto © Tate (Joe Humphrys)