DESIGN CHE DIVENTA HUB DI SOSTENIBILITÀ PER RICOSTRUIRE UN FUTURO ETICO, EQUO E RIGENERATIVO

“More than Human”, la prima grande mostra museale sul design più che umano al Design Museum di Londra, presenta opere di artisti di fama e importanti innovatori del design, che stabiliscono una nuova direzione per il design basata sulla collaborazione dell’umanità con il mondo vivente

More than Human si riferisce a un movimento di design in crescita che mette in discussione la prospettiva antropocentrica che ha definito la pratica del design occidentale e abbraccia l’idea che il prosperare di tutte le specie sia interconnesso. Il design più che umano richiede un’attenzione focalizzata sulle esigenze degli ambienti e delle specie che ospitano.

Designer, architetti e artisti stanno sempre più orientando il loro lavoro verso le esigenze dell’uomo di oggi. I loro approcci spaziano dalla condivisione di antiche conoscenze alla progettazione di nuovi habitat e, in ultima analisi, al cambiamento di prospettiva.

Tra i punti salienti figurano importanti nuove commissioni di quattro designer che hanno ricevuto il supporto di borse di ricerca finanziate da Future Observatory. Il vasto nuovo arazzo di Alexandra Daisy Ginsberg esplora le prospettive degli impollinatori, mentre un murale lungo 8 metri di MOTH (More Than Human Life Project) raffigura il crescente movimento per l’assegnazione di diritti legali ai corsi d’acqua in tutto il mondo. L’architetto brasiliano Paulo Tavares ha collaborato con le comunità indigene di San Paolo, in Brasile, allo sviluppo di tecniche di mappatura utilizzate nella lotta per il riconoscimento territoriale, e il designer spaziale e visivo cinese Feifei Zhou ha osservato le pratiche di pesca delle comunità locali di Timor, in Indonesia, rivelando la porosità dello scambio multispecie lungo le zone costiere. Nel frattempo, la designer Julia Lohmann ha creato un’installazione di alghe su larga scala appositamente per la mostra, un gruppo di cinque forme organiche di alghe che sembrano essersi incontrate perdiscutere dello stato dei mari e dell’impatto umano su di essi, dal titolo “Kelp Council”. La mostra e le nuove commissioni sono finanziate dall’UKRI Arts and Humanities Research Council (AHRC). Raccogliendo oltre 140 opere che spaziano tra pratiche contemporanee e tradizionali, belle arti, design di prodotto, architettura e installazioni interattive, la mostra esplora come gli esseri umani possano reimparare a progettare con e per il mondo naturale di fronte all’emergenza climatica.

Il Design Museum di Londra negli ultimi anni si sta sempre più affermando come un hub di sostenibilità, non solo come spazio espositivo, ma come piattaforma di ricerca, educazione e sperimentazione.

Il museo ospita regolarmente mostre dedicate a temi ambientali, come il design circolare, i materiali innovativi e il riuso creativo. Espone progetti di designer, architetti e aziende che lavorano su soluzioni ecologiche, stimolando un dialogo internazionale sul futuro sostenibile. Organizza workshop, talk e laboratori rivolti a scuole, famiglie, professionisti e comunità locali. Mette in evidenza il ruolo del design come strumento per affrontare sfide globali come i cambiamenti climatici, l’inquinamento e il consumo eccessivo. Infine, collabora con università, startup e istituzioni per promuovere nuove pratiche di eco-design. In definitiva, funziona come un “ponte” tra creativi, imprese e cittadini, favorendo lo scambio di conoscenze su materiali sostenibili e processi produttivi alternativi.

Commento di Cristina Rossello: Interessante come si sta evolvendo il settore del design. La sua proposta di  trasformazione si pone sempre più come un laboratorio di idee per immaginare e costruire un futuro sostenibile in una nuova bellezza contemporanea dove si intrecciano ogni forma di creatività, design, arte e moda. Perché un futuro sostenibile non rinuncia all’estetica poichè la bellezza può essere un motore di cambiamento capace di raccontare storie autentiche dietro ogni oggetto, se coniugata con rispetto e responsabilità.

Immagine di copertina: More than Human at the Design Museum. Courtesy of the Design Museum. Photo by Luke Hayes

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