PEDRO DE SANTARÉM E IIL PRIMO TRATTATO A STAMPA SULL’ ASSICURAZIONE (VENEZIA, 1552)

Il primo trattato a stampa sull’assicurazione è stato pubblicato a Venezia nel 1552. L’autore è un giurista portoghese, Pedro de Santarém

La nascita del diritto delle assicurazioni come disciplina autonoma è strettamente connessa allo sviluppo del commercio europeo tra la fine del Medioevo e l’inizio dell’età moderna. L’intensificazione degli scambi marittimi, l’ampliamento delle rotte commerciali e l’aumento dei capitali investiti nelle imprese mercantili resero progressivamente necessario elaborare strumenti giuridici capaci di gestire e distribuire il rischio. In questo contesto si colloca il Tractatus de assecurationibus et sponsionibus mercatorum di Pedro de Santarém, considerato il primo trattato a stampa interamente dedicato all’assicurazione, pubblicato a Venezia nel 1552.Pedro de Santarém

Pedro de Santarém, noto anche con il nome latinizzato di Petrus Santerna, nacque in Portogallo intorno al 1460 e morì nel 1521. Formatosi giuridicamente in Italia, probabilmente presso l’Università di Perugia, egli operò a lungo nell’ambiente mercantile italiano come console del Portogallo in importanti centri commerciali quali Firenze, Pisa e Livorno. Questa esperienza diretta del mondo degli scambi internazionali influenzò profondamente la sua riflessione giuridica, orientandola verso i problemi concreti del commercio, in particolare quelli legati alla navigazione e alla gestione dei rischi marittimi.

Il Tractatus de assecurationibus et sponsionibus mercatorum fu redatto già nel 1488, ma rimase manoscritto per oltre mezzo secolo. La sua pubblicazione a stampa avvenne solo nel 1552, a Venezia, uno dei principali centri editoriali e commerciali dell’Europa del tempo. La scelta di Venezia non è casuale: la città rappresentava un crocevia fondamentale del commercio marittimo e un luogo privilegiato per la diffusione di opere giuridiche destinate a mercanti, notai e giuristi impegnati nella regolazione degli scambi.

L’importanza storica dell’opera risiede nel fatto che, per la prima volta, il contratto di assicurazione viene analizzato come oggetto specifico di trattazione giuridica autonoma. Prima di Santarém, l’assicurazione era considerata prevalentemente una pratica mercantile, regolata da consuetudini locali o assimilata ad altri istituti giuridici, come il mutuo marittimo o le scommesse. Santarém, invece, si propone di definirne la natura giuridica, i presupposti di validità e i limiti, inserendola sistematicamente nel quadro del diritto dei contratti.

Nel trattato, l’autore dedica particolare attenzione all’assicurazione marittima, che costituiva la forma più diffusa e rilevante di assicurazione nel XV e XVI secolo. Egli analizza il ruolo delle parti, la determinazione del rischio, l’oggetto dell’assicurazione e le condizioni che rendono il contratto lecito o illecito. Un contributo particolarmente innovativo è rappresentato dall’enfasi posta sul principio della bona fides, intesa come obbligo di lealtà e trasparenza nella dichiarazione del rischio. Secondo Santarém, l’assicurato deve comunicare correttamente tutte le circostanze rilevanti, pena la nullità o l’inefficacia del contratto. Questo principio anticipa uno degli elementi fondamentali del moderno diritto assicurativo.

Il trattato affronta inoltre il problema della distinzione tra assicurazione lecita e gioco d’azzardo, tema centrale nel dibattito giuridico dell’epoca. Santarém sostiene che l’assicurazione è lecita nella misura in cui risponde a una funzione economica reale, la protezione da un rischio effettivo e non si riduce a una mera speculazione sul verificarsi di un evento incerto. In tal modo, egli contribuisce a legittimare giuridicamente l’assicurazione, sottraendola alle accuse di immoralità che spesso la avvicinavano alle scommesse.

L’influenza del Tractatus fu significativa, soprattutto dopo la sua pubblicazione a stampa. L’opera venne ristampata e inclusa in raccolte di testi di diritto commerciale, circolando ampiamente tra giuristi e operatori economici. Le idee di Santarém influenzarono autori successivi, come Benvenuto Stracca e altri giuristi del diritto mercantile, contribuendo alla progressiva sistematizzazione del diritto commerciale e delle assicurazioni in età moderna.

Commento di Cristina Rossello: il Tractatus de assecurationibus et sponsionibus mercatorum di Pedro de Santarém rappresenta una tappa fondamentale nella storia del pensiero giuridico europeo. La sua opera segna il passaggio dall’assicurazione come pratica consuetudinaria a istituto giuridico consapevolmente elaborato, fondato su principi che restano centrali ancora oggi. La pubblicazione veneziana del 1552 consacra il trattato come il primo riferimento teorico a stampa sul tema, facendo di Santarém uno dei pionieri del diritto delle assicurazioni.

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