LE QUATTRO CANDELE COLORATE DELL’AVVENTO, LA STORIA DEL CALENDARIO E ALTRE CURIOSITÁ

Il significato liturgico del tempo di Avvento si riferisce alla duplice “venuta” di Gesù. Nel cattolicesimo romano il colore liturgico tradizionale dell’Avvento è il viola; molte denominazioni protestanti hanno adottato il blu o il viola. La terza domenica di Avvento, detta domenica Gaudete, è invece caratterizzata dall’uso di paramenti e candele rosa.

Ad esempiola processione dell’avvento nella cattedrale di Salisbury, in Inghilterra si illumina ogni anno con più di 1.000 candele che vengono gradualmente accese, riempiendo di luce la buia cattedrale medievale.

Molte chiese e case cristiane celebrano le quattro domeniche della stagione con una corona dell’Avvento, composta da quattro candele, in genere tre viola e una rosa, circondate dal verde o da altre decorazioni. La prima candela viene accesa la prima domenica di Avvento, spesso con una preghiera o devozione, e la settimana successiva si accendono la prima e la seconda candela, e così via. La tradizione, iniziata nel XIX secolo ma che affonda le sue radici nel XVI, prevedeva originariamente una corona di abete con 24 candele (i 24 giorni prima di Natale, a partire dal 1 dicembre), ma l’imbarazzo di avere così tante candele sulla corona ne ridusse il numero a quattro. Si dice spesso che le candele simboleggiano rispettivamente speranza, pace, gioia e amore.

Consuetudine analoga, e spesso secolare, è il calendario dell’Avvento, che prevede 24 aperture, una ogni giorno a partire dal 1 dicembre. Secondo la tradizione, il calendario fu creato nel XIX secolo da una casalinga di Monaco che stanca di dover rispondere all’infinito quando sarebbe arrivato il Natale. I primi calendari commerciali furono stampati in Germania nel 1851 e spesso rivelano un cioccolatino o un altro dolcetto dietro ogni porta.

Il primo calendario stampato è ideato da Gerhard Lang ed è considerato il produttore del primo calendario dell’Avvento stampato agli inizi del 1900. Tuttavia, con lo scoppio della seconda guerra mondiale, il cartone venne razionato in Germania e Lang fu costretto a chiudere la sua attività negli anni ’30. All’epoca era vietato produrre calendari con immagini. Invece, i nazisti produssero la loro versione del calendario dell’Avvento, un opuscolo che includeva immagini di svastiche e carri armati fatti saltare in aria. Dopo la guerra, Richard Sellmer di Stoccarda creò un calendario basato su una scena cittadina invernale più tradizionale. Si chiamava “The Little Lown”.

Curiosità di una società che predilige il lusso al posto dei valori umani e storici

Ma in questa attuale società ci sono anche tante curiosità, meno legate al culto ma piuttosto alle mode del momento. Una  famiglia svizzera molto ricca ha commissionato un calendario griffato con orologi firmati, diamanti e opere d’arte, guadagnandosi  il titolo di “Calendario più costoso del mondo”. Un regalo di Natale da milioni di dollari, personalizzato sul tema del viaggio, che presenta regali individuali per ciascun membro della famiglia insieme ai piani di viaggio per l’anno a venire che include viaggi a Parigi, Dubai, New York e Disneyland, e ancora. Nel creare il calendario, l’artista ha inserito in ogni finestra un oggetto. Gli articoli all’interno del calendario includono una borsa Paris Chanel impreziosita da diamanti, una lampada araba in oro con dettagli di diamanti e smeraldi, un’opera d’arte Milano-Ferrari simbolica della Ferrari 488 pista. La realizzazione del calendario, ha richiesto quasi un anno, compreso il legno usato e i dipinti che danno vita al calendario e avrebbe un solo costo di oltre 250.000 dollari.

Commento di Cristina Rossello: Se le candele rappresentano la luce che ci viene regalata dal Natale.Vanno accese solo nelle domeniche dell’Avvento e se vogliamo aggiungerne un’altra andrebbe accesa il giorno di Natale. L’accensione progressiva delle candele simboleggia la progressiva vittoria della Luce sulle tenebre fino al giorno della venuta del Messia. Come scrive Giovanni nel Vangelo: Cristo è “la Luce che è venuta nel mondo” per disperdere le tenebre del peccato e per irradiare la verità e l’amore di Dio. Per quanto concerne il calendario milionario non ci sono candele da accendere che potrebbero metterlo a rischio, ma forse come ben riporta la Treccani “Il fuoco è simbolo di purificazione, di allontanamento del male e di annullamento del vecchio, ma allo stesso tempo di rigenerazione e rinnovamento” Chissà se l’artista ci aveva pensato?

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