Il nostro percorso alla ricerca di luoghi culturali continua, ci troviamo a Villa d’Este (Tivoli), un luogo con edifici, fontane e giardini terrazzati progettati nel 1550 dall’architetto manierista Pirro Ligorio per il governatore cardinale Ippolito II d’Este
Prima di essere confiscata come residenza, la proprietà era stata un convento benedettino. Ligorio, che era anche un archeologo, condusse un esame approfondito del sito terrazzato presso il complesso del tempio di Praeneste (oggi Palestrina) e degli scavi presso Villa Adriana a Tivoli. Le sue scoperte in questi siti vicini influenzarono la sua progettazione del giardino del cardinale.
Un architetto naturalista con la passione dei giardini e delle fontane
Ligorio (1510 – 1583) è stato un architetto, pittore, paesaggista e antiquario italiano che progettò la Villa d’Este a Tivoli (1550–69) che possiamo ancora ammirarla nel suo stato originale. Costruita per il cardinale Ippolito d’Este, la villa ha un paesaggio piantumato e un vasto giardino terrazzato con spettacolari fontane che conducono all’enorme casa. Ligorio costruì anche il Casinò di Papa Pio IV (Casina di Pio IV) nei Giardini Vaticani (1558–62) e la Rotonda con Baldassare Peruzzi (1481–1536). Decorò le sue opere con abbondanti ornamenti in stucco; il Casinò è un buon esempio della sua decorazione. Ligorio pubblicò anche un’opera sulle antichità romane e compilò un’influente raccolta di iscrizioni romane, molte delle quali in seguito si rivelarono fraudolente.
Ma ciò che ci affascina è proprio questo genere di architettura rinascimentale che nel tardo periodo diventa manierismo, stile che troviamo in Villa d’Este
Cenni storici dell’architettura rinascimentale:
Il termine si riferisce allo stile edilizio influente emerso in Italia intorno al 1400 e diffuso in tutta Europa nei due secoli successivi. Contrassegnato da un revival delle antiche forme classiche, questo importante movimento architettonico ha prodotto alcuni dei monumenti più preziosi del mondo. Il Rinascimento ha attraversato due secoli, comprendendo non solo l’architettura ma anche l’arte e gli ideali umani. Ha prodotto giganti multidisciplinari tra cui Leonardo da Vinci e Michelangelo. La duratura eredità culturale del Rinascimento lo rende uno dei periodi più trasformativi della storia occidentale. Gli architetti del Rinascimento non volevano semplicemente riprodurre il passato. Hanno cercato di utilizzare elementi classici per innovare nuove strutture radicate nella storia ma adattate al mondo moderno e allo sviluppo delle città.
I diversi periodi del Rinascimento
Tutto iniziò con il primo Rinascimento, iniziato intorno al 1400, quando gli architetti cercarono ispirazione nell’antichità. A partire dal 1500 circa, l’Alto Rinascimento fu un periodo in cui l’uso di elementi classici adattati agli stili edilizi contemporanei del XVI secolo era in piena fioritura. Poi, durante il Tardo Rinascimento, iniziato intorno al 1520 (detto anche Manierismo), si diffuse maggiormente l’uso di elementi classici decorativi e ornamentali, come cupole e cupolini. Seguirà il Barocco.
Il Manierismo è quello stile artistico che prevalse in Italia dalla fine dell’Alto Rinascimento negli anni venti del Cinquecento fino all’inizio dello stile barocco intorno al 1590. Lo stile manierista ebbe origine a Firenze e Roma e si diffuse nell’Italia settentrionale e, infine, in gran parte dell’Europa centro-settentrionale. Il termine fu usato per la prima volta intorno alla fine del XVIII secolo dall’archeologo italiano Luigi Lanzi per definire gli artisti del XVI secolo che erano seguaci dei maggiori maestri del Rinascimento.
Commento di Cristina Rossello: Un vero capolavoro di architettura italiana ma ciò che più affascina è il giardino storico di Villa d’Este generalmente considerato all’interno del più ampio contesto di Tivoli stessa. Ecco che un paesaggio con importanti resti di antiche ville nonché una zona ricca di grotte e cascate che mostrano le battaglia infinita tra acqua e pietra ci regalano una immensa esplosione di magnificenza. Un vero giardino delle meraviglie come viene definito dall’Unesco.