Proseguono le celebrazioni per il centenario della grande attrice Eleonora Duse. Un racconto di Luca Scarlini in un nuovo progetto dedicato a Venezia in un viaggio alla scoperta dei soggiorni in laguna della Divina
Nel contesto delle celebrazioni promosse dal Comitato nazionale per il centenario della scomparsa di Eleonora Duse (1924-2024), l’Istituto per il Teatro e il Melodramma della Fondazione Giorgio Cini, in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari Venezia, promuove una lezione-spettacolo di Luca Scarlini. L’ultima figlia di San Marco, in scena per la prima volta all’Auditorium Santa Margherita – Emanuele Severino di Venezia, racconta la presenza veneta di Eleonora Duse, che spazia dall’interpretazione delle figure femminili del teatro goldoniano, al repertorio comico veneziano e veneto, ai soggiorni dell’attrice in laguna, al luogo di residenza del padre, che visse a Venezia dedicandosi alla sua passione per la pittura.
Spiega Luca Scarlini: «Tutti i miei racconti sono sempre originali, anche se dedicati a temi che ho esplorato in altre occasioni. Da molti anni, infatti, mi occupo di Eleonora Duse, della sua arte e di alcuni aspetti della sua vicenda che vanno ben oltre la storia del teatro». Maria Ida Biggi, docente di Storia del Teatro all’Università Ca’ Foscari Venezia e direttrice dell’Istituto per il Teatro e il Melodramma alla Fondazione Giorgio Cini: «L’Istituto prosegue l’attività di promozione e valorizzazione dell’archivio di Eleonora Duse, cominciata con la rassegna teatrale estiva Dall’archivio alla scena, ospitando il racconto inedito di Luca Scarlini. L’intento è ancora una volta quello di raccontare la storia di Eleonora Duse attraverso lo sguardo di artisti contemporanei». La lezione spettacolo di Luca Scarlini segue i racconti dusiani, promossi nel contesto delle celebrazioni, dedicati a Chioggia, città originaria del nonno, interprete della celebre maschera di Giacometo e ad Asolo, dove l’attrice ha vissuto ed è sepolta. Ricordi e memorie, incontri e suggestioni che, dal Fuoco di Gabriele D’Annunzio condurranno lo spettatore a Palazzo Volkoff, sul Canal Grande, alla residenza delle Zattere, alla Casina rossa del principe Hohenlohe e infine alla casa del padre dell’attrice, Alessandro Vincenzo Duse.
Tra lampi di moderno e fedeltà al passato, scorre il ritratto della grande attrice, sullo sfondo della città che più amò per buona parte della vita, prima della decisione di stabilirsi ad Asolo, in vita e in morte
Luca Scarlini (1966), si occupa di saggistica, drammaturgia e letteratura comparata. Apprezzato storyteller in scena spesso insieme a cantanti, attori e anche in veste di interprete, insegna all’Accademia di Brera e in altre istituzioni italiane e straniere; collabora con numerosi teatri e festival in Italia e all’estero e con diverse testate culturali.
Commento di Cristina Rossello: Un’occasione per visitare anche la preziosa collezione archiviata alla Fondazione Giorgio Cini, nell’isola di San Giorgio. Un patrimonio ricco di documenti e testimonianze sulla vita e l’arte della grande attrice, che riusciva a trasferire nelle sue interpretazioni la stessa vibrante intensità che caratterizzava la sua vita privata e sentimentale.