IL QUADERNO 48 DELLA FONDAZIONE CRC E L’IMPEGNO CIVICO DEI GIOVANI

È disponibile online il Quaderno 48 della Fondazione CRC dal titolo Giovane a chi?

Numeri e voci di nuova cittadinanza attiva (e non) a Cuneo in un evento che ha visto la partecipazione di oltre 100 giovani da tutta la provincia di Cuneo, insieme ai principali attori economici e sociali del territorio. La ricerca – coordinata dall’Ufficio Studi e Ricerche della Fondazione CRC e realizzata insieme a Italia Non Profit e Eclectica+, con la collaborazione del CSV di Cuneo – presenta una fotografia dell’attivismo giovanile in provincia di Cuneo, grazie a dati ed evidenze emerse dall’attività di ascolto svolta a 360 gradi nel corso dell’ultimo anno, coinvolgendo 800 giovani under 35 e oltre 100 associazioni, che sono state protagoniste dei focus group e dei workshop territoriali.

Il Quaderno mette in luce alcune dimensioni chiave della propensione dei giovani all’impegno civico, che sfatano molti luoghi comuni e alcune rappresentazioni tipiche delle giovani generazioni:

– la consapevolezza degli strumenti di rappresentanza: 8 giovani su 10 hanno dichiarato di aver votato alle ultime elezioni del 2024, una percentuale nettamente superiore alla partecipazione media al voto, che si attesta attorno al 60%. Coerentemente, il 50% dei giovani sondati dichiara di poter fare la differenza nella società, se è presente l’aiuto importante delle istituzioni.

– i temi al centro dell’agenda giovanile: sul podio ci sono la parità di diritti, l’ambiente e la salute

– sconfessando una narrazione comune che vuole le giovani generazioni senza valori, emerge che tra le motivazioni che fanno attivare i giovani c’è al primo posto (9 giovani su 10) c’è la causa valoriale e l’identità del tema dell’associazione o del movimento

– la volontà di svolgere cittadinanza attiva in modo indipendente e fuori dai contenitori tradizionali (1 giovane su 5 sottolinea questo aspetto), che nasce dalla suggestione di un rinnovamento per gli strumenti attuali di rappresentanza, ma anche dalla necessità di recuperare un carattere collettivo di azione

– il conflitto intergenerazionale, che rappresentava una costante delle generazioni precedenti, è praticamente assente: al contrario, tra le leve di attivazione per i più giovani c’è proprio la necessità di una guida, che sia di esempio e ispirazione più che di confine, e la volontà di collaborare.

La ricerca offre poi interessanti riflessioni sull’autostima e sull’approccio alla performance e alla leadership, che arricchiscono in maniera significativa la grande “questione giovanile” e l’identikit dei giovani 16-35 anni della provincia di Cuneo.

Il Quaderno è disponibile sul sito web della Fondazione CRC alla pagina 

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