Con una mossa strategica che segna un passaggio decisivo della sua carriera dentro e fuori dal campo, l’eterno fuoriclasse portoghese Cristiano Ronaldo compie un passo importante verso il proprio futuro imprenditoriale nel mondo del calcio.
Lo scorso giovedì 26 febbraio il cinque volte Pallone d’Oro ha annunciato l’acquisto del 25% dell’UD Almería, club impegnato nella seconda divisione spagnola. Un’operazione finanziaria orientata al lungo periodo, realizzata attraverso la holding personale CR7 Sports Investments, che segna il passaggio da protagonista in campo a imprenditore strutturato.
I dettagli economici dell’acquisizione non sono stati resi noti, ma la scelta di entrare con una quota così rilevante suggerisce una strategia di crescita nel medio-lungo termine e la volontà di costruire progressivamente un vero e proprio impero sportivo. La storia dell’UD Almería si è alternata negli ultimi anni tra prima e seconda divisione. Dopo la retrocessione nella stagione 2023-24, il club è stato rilevato nel 2025 da un gruppo di investitori sauditi guidato da Mohamed Al Khereiji e da SMC Group. Un eventuale ritorno nella massima serie garantirebbe un significativo incremento dei ricavi da diritti televisivi, sponsorizzazioni e
visibilità internazionale.

Il progetto arriva in una fase di pieno consolidamento economico e sportivo per Ronaldo.
Attualmente in forza all’Al-Nassr FC, è tra gli atleti più ricchi e influenti al mondo. Il contratto rinnovato nel 2025 si aggira intorno ai 180 milioni di euro annui, bonus inclusi e con importanti introiti legati ai diritti d’immagine. A ciò si aggiungono sponsorizzazioni di primo piano: il contratto a vita con Nike, valutato circa un miliardo di dollari, garantisce al portoghese 30-35 milioni di dollari l’anno tra compensi fissi e royalties. Partner come Herbalife, TAG Heuer e Binance assicurano ulteriori entrate stimate tra i 5 e i 10 milioni annui ciascuno. Senza dimenticare il marchio CR7, valutato centinaia di milioni di euro, attivo nei settori moda, hospitality e prodotti di consumo.
L’ingresso nel capitale dell’Almería rappresenta qualcosa di più di un semplice investimento: è il segnale di una transizione consapevole verso un ruolo da protagonista anche nella governance del calcio. In un’epoca in cui il confine tra atleta, brand globale e imprenditore è sempre più sottile, Ronaldo dimostra di voler incidere non solo sulle classifiche dei marcatori, ma anche sugli equilibri economici del pallone internazionale. Con la carriera agonistica avviata verso le sue fasi finali, il numero 7 portoghese sembra determinato a costruire un’eredità che vada oltre il campo da gioco, legando le due dimensioni senza soluzioni di continuità.