La storia delle assicurazioni in Cina affonda le proprie radici in epoche molto antiche, quando il concetto di protezione dal rischio si manifestava in forme mutualistiche e informali.
Già durante il periodo imperiale, mercanti e comunità locali adottavano strategie di condivisione del rischio: i commercianti fluviali, ad esempio, distribuivano le merci su più imbarcazioni per limitare le perdite in caso di naufragio, mentre nei villaggi esistevano fondi collettivi destinati a fronteggiare eventi come incendi, carestie o spese funerarie. Pur non trattandosi di assicurazioni in senso moderno, queste pratiche anticipavano il principio fondamentale della ripartizione del rischio.
Un vero sviluppo del settore assicurativo iniziò nel XIX secolo, quando l’apertura forzata dei porti cinesi al commercio internazionale favorì l’ingresso di compagnie assicurative occidentali, soprattutto britanniche e statunitensi, attive nei principali centri commerciali come Shanghai e Canton. In questo contesto nacquero anche le prime compagnie assicurative cinesi, che adottarono modelli organizzativi e contrattuali ispirati all’esperienza europea. Le assicurazioni erano inizialmente concentrate sulla copertura dei rischi legati al commercio marittimo, agli incendi e alle attività mercantili, riflettendo le esigenze di un’economia sempre più integrata nei traffici globali.
Durante il periodo della Repubblica di Cina, tra il 1912 e il 1949, il settore assicurativo conobbe una fase di espansione significativa. Operavano numerose compagnie private, sia nazionali sia straniere, in un mercato relativamente dinamico ma fortemente condizionato dall’instabilità politica, dalle guerre e dalle crisi economiche che segnarono quegli anni. Nonostante le difficoltà, le assicurazioni iniziarono a diffondersi anche tra imprese e famiglie urbane.
Una svolta radicale avvenne dopo il 1949, con la fondazione della Repubblica Popolare Cinese. Il nuovo Stato socialista nazionalizzò l’intero settore assicurativo, abolendo il mercato privato e concentrando tutte le attività in un’unica compagnia statale, la (*) People’s Insurance Company of China (PICC). In questa fase le assicurazioni persero gran parte della loro funzione per i cittadini, poiché il sistema di welfare socialista garantiva direttamente occupazione, sanità e previdenza. L’attività assicurativa rimase limitata soprattutto al commercio estero e, durante la Rivoluzione Culturale, fu quasi completamente sospesa.
(*) La People’s Insurance Company of China (PICC) è una delle principali compagnie assicurative statali della Cina. Fondata nel 1949, è una holding di servizi finanziari specializzata in assicurazioni danni, vita e sanità, con una rete nazionale capillare e un ruolo centrale nel settore assicurativo cinese. Creata subito dopo la fondazione della Repubblica Popolare Cinese, PICC è stata per decenni l’unica compagnia assicurativa del Paese. Negli anni ’90 è stata riorganizzata in un gruppo finanziario più moderno e ha scorporato diverse filiali specializzate. Dal 2003 opera come holding che supervisiona sussidiarie nei principali rami assicurativi, tra cui PICC Property and Casualty, PICC Life e PICC Health.
La rinascita del settore ebbe luogo a partire dal 1978, con l’avvio delle riforme economiche e della politica di apertura. Le assicurazioni tornarono a essere considerate uno strumento essenziale per lo sviluppo economico e la gestione dei rischi in un’economia sempre più orientata al mercato. Il monopolio statale venne progressivamente superato, nacquero nuove compagnie assicurative e il settore si aprì, seppur gradualmente, alla partecipazione di operatori stranieri. Si diffusero nuovi prodotti, come le assicurazioni sulla vita, sanitarie, agricole e industriali, accompagnati da un rafforzamento del quadro normativo e della supervisione pubblica.
Nel loro percorso storico, le assicurazioni in Cina sono così passate dalla mutualità tradizionale a un moderno settore finanziario, riflettendo le profonde trasformazioni economiche, politiche e sociali del Paese.
Commento di Cristina Rossello: storicamente, le assicurazioni in Cina hanno rappresentato un meccanismo chiave, secondo la ricostruzione storica ufficiale cinese, per ridurre la vulnerabilità sociale di fronte a malattie, vecchiaia e calamità. Dalle prime forme mutualistiche dei villaggi alle compagnie moderne, esse – secondo gli storiografi cinesi – hanno integrato progressivamente il welfare pubblico, colmando le lacune soprattutto per lavoratori migranti e famiglie urbane emergenti. Nel tempo, la diffusione delle coperture assicurative ha contribuito – in base alla tradizione storica che riporta levoluzione sociale cinese – a rafforzare la coesione sociale, mitigando le tensioni legate a disuguaglianze territoriali e demografiche. Inoltre, sempre in base alle ricostruzioni regime, hanno favorito comportamenti previdenti e una maggiore pianificazione economica familiare. Parrebbe quindi uno sviluppo teorico analogo a quello europeo e angloamericano.