A pochissime ore dall’assegnazione del Pallone D’Oro 2024, incuriosisce la storia di questo prezioso riconoscimento, che porta con sé una risonanza di livello mondiale. La corsa sembra essere un testa a testa tra l’attaccante argentino dell’Inter Lautaro Martinez, sponsorizzato dall’otto volte vincitore Lionel Messi, e Vinicius Jr., talento del Real Madrid dall’impatto devastante, specie nelle ultime due stagioni.
La storia del Pallone d’Oro nasce nel 1956 e da lì in poi è il sogno di ogni ragazzino che inizia a intraprendere il percorso da calciatore. Tranne il dualismo Ronaldo Messi cominciato nel 2008, negli altri anni l’assegnazione ha avuto fino all’ultimo grande incertezza, forte del grande equilibrio tra i campioni in scena. L’unico outsider che riuscì a rompere l’egemonia dei due fuoriclasse fu il croato Luka Modric, che nel 2018 vinse il trofeo più ambito dopo un anno straordinario tra club e nazionale.
Tra i calciatori in gara in questa edizione non figurano italiani e per trovare l’ultimo pallone d’oro tricolore bisogna tornare al 2006, quando Fabio Canaro si aggiudicò il trofeo. La notizia sorprende a metà, considerato che la Nazionale non partecipa al Campionato del Mondo dal 2014. La speranza però non è del tutto perduta. France Football assegna premi anche alla categoria allenatore migliore dell’anno e tra i candidati alla vittoria finale ci sono gli Italiani Carlo Ancelotti (forte dell’ennesima vittoria in Champions con il Real Madrid) e Gian Piero Gasperini (fresco di trionfo in Europa League) con l’Atalanta. A contendere il premio finale anche Pep Guardiola, De La Fuente e Scaloni. Storica la nomination della romanista Manuela Giugliano per il Pallone D’Oro femminile a cui si aggiunge Gigio Donnarumma per il trofeo Jascin come miglior portiere della stagione.
Organizzazione francese, manifattura italiana
Il Pallon D’Oro trova le sue origini nella Maison Parigina Mellerio, una delle oreficerie più famose della capitale francese. Nata da più di cinquecento anni, nasce precisamente in Val D’Ossola, quando la famiglia Mellerio lasciò il Piemonte nel 1515 e fondò un’eccellenza che oggi realizza tra le altre il trofeo del torneo tennistico Roland Garros. Dopo diverse modifiche, nel 2003 nacque la versione attuale del Pallone D’Oro senza linee.
Il Pallone d’Oro è composto da due semisfere in ottone, ottenute da due piastre distinte, successivamente saldate per formare la sfera. Completato questo primo passaggio, l’orafo posiziona il pallone su un piedistallo di cristallo di pirite. La fase successiva spetta al cesellatore, che, attraverso un’apertura, riempie la palla con polvere di cemento. Questa fase è considerata la più delicata e richiede circa 15 ore di lavoro. Nel frattempo, vengono create le pezze e le cuciture che caratterizzano i palloni tradizionali, in particolare quelli storici a esagoni bianchi e pentagoni neri.
Dopo essere stato lucidato, l’orafo incide le parole “France Football” e l’anno, intagliando con cura le curve delle lettere. Una volta concluso il processo, si procede con una rifinitura finale. Il pallone viene quindi immerso in un bagno d’oro, un passaggio che precede il montaggio sul supporto di pirite, realizzato da un esperto di gemme.
Piccolo, ma prezioso
Nonostante sia uno dei trofei più riconosciuti al mondo, il Pallone d’Oro ha dimensioni contenute. In effetti, è davvero piccolissimo! Il sogno di ogni calciatore misura solo 31 centimetri di altezza, 23 di larghezza e altrettanti di profondità.
Ma il Pallone d’Oro non è in oro puro e il suo costo storico è perchè in realtà il valore è esponenziale, anche se per la sua realizzazione sono necessari circa 6 mesi e 100 ore di lavoro. L’ultimo tocco avviene la sera dell’assegnazione, quando un orafo incide il nome del vincitore prima della cerimonia di consegna.
Il premio verrà consegnato lunedì 28 ottobre a Parigi, in una cerimonia al Théâtre du Châtelet: 30 candidati, un solo vincitore con diretta esclusiva – gratuita – di DAZN sia per quanto riguarda la trasmissione in TV sia per lo streaming. Orario di inizio 18:45