La prossima primavera la National Gallery di Londra presenterà i cartoni dei Carracci (1599 circa)
Si tratta di una rara occasione per vedere queste opere che, con quasi quattro metri di larghezza e due metri di altezza e in il delicato mezzo del carboncino e del gesso bianco, non vengono spesso visualizzati. Le opere entrarono nella collezione della National Gallery nel 1837 come parte di un dono di Lord Francis Egerton. Prima di questo erano stati di proprietà dell’artista Sir Thomas Lawrence. Questi immensi disegni furono realizzati in preparazione del soffitto dipinto nella galleria di uno dei più grandi palazzi rinascimentali di Roma, Palazzo Farnese (ora sede dell’ambasciata francese a Roma). Furono realizzati su commissione di Odoardo Farnese (1573–1626), figlio minore del duca di Parma, nominato cardinale all’età di 18 anni, che intendeva decorare il palazzo di famiglia che aveva ereditato nel 1592. per farlo si rivolse ai fratelli Carracci, insigni artisti bolognesi venuti a far visita al cardinale nel 1594.
Una volta a Roma, Annibale e Agostino Carracci presero ispirazione dalle sculture antiche e dalle celebri opere di pittori come Michelangelo e Raffaello, creando un’immagine idealizzata del mondo classico che celebrava gli amori degli dei.
La “Galleria Farnese”, come venne chiamata, ebbe un’enorme influenza sulle future generazioni di artisti. Questi due enormi disegni sono opera principalmente di Agostino, il più anziano dei due, ma nella loro esecuzione potrebbe aver avuto un ruolo anche Annibale. Mostrano due scene ispirate alle Metamorfosi di Ovidio. Come cartoni furono realizzati nell’ambito della preparazione del soffitto affrescato della Galleria Farnese e sarebbero serviti per trasferire il disegno sull’intonaco fresco. La loro sopravvivenza è insolita e come tale testimonia il significato attribuito ai disegni subito dopo la loro creazione. Questa presentazione offrirà una visione unica sia delle tecniche utilizzate per creare affreschi monumentali, sia del processo creativo di progettazione e raffinatezza dei fratelli Carracci.
Due fratelli artisti bolognesi, Annibale e Agostino Carracci, visitano Roma nel 1594. Stanno per accettare un’enorme commissione: decorare le stanze del grande Palazzo Farnese. Residenza privata di famiglia, il suo proprietario, Odoardo Farnese neoeletto cardinale a soli 20 anni, aveva ereditato grandi ricchezze. Terminato lo studio del cardinale, nel 1597 iniziano i lavori della vasta tribuna del palazzo. Come prepararsi? Due enormi disegni a carboncino su carta ci raccontano questa storia. Sono disegni preparatori per l’affresco monumentale della sala. La parola cartone animato deriva dall’italiano “cartone” che significa un grande foglio di carta. Oltre ad essere una parte vitale del processo creativo, sono opere d’arte a tutti gli effetti. Animati da mitiche creature marine, dei e dee, putti e onde che si infrangono, i disegni riflettono l’ispirazione che i fratelli Carracci trovarono nelle antiche sculture di Roma e nelle opere recenti dei loro predecessori, Michelangelo e Raffaello. Notevoli sopravvissuti all’arte in divenire, le vignette offrono una finestra sulle idee, sul processo creativo e sulla tecnica dei fratelli.
Annibale Carracci fu il più grande della famiglia di pittori Carracci, che comprendeva il fratello maggiore Agostino e suo cugino Ludovico.
I Carracci fondarono un’Accademia a Bologna. Reni e Domenichino furono tra i loro allievi. Dopo il suo trasferimento a Roma, Annibale venne visto come il salvatore dell’arte italiana dagli eccessi del Manierismo e dal realismo esagerato di Caravaggio. Ludovico Carracci fu in parte responsabile della formazione di Annibale, che viaggiò molto nel nord Italia negli anni ottanta del Cinquecento, studiando l’opera del Correggio a Parma e l’opera dei grandi pittori veneziani, soprattutto del Veronese. Nel 1595 era a Roma e lavorava a Palazzo Farnese, dove decorò il soffitto di una galleria con affreschi di soggetti mitologici; questo fu completato nel 1603/4. La Raccolta contiene due cartoni per il soffitto attribuiti ad Agostino Carracci. I primi lavori di Annibale includevano dipinti di genere naturalistico, come i “Mangiatori di fagioli”. Successivamente eseguì paesaggi, importanti precursori dei paesaggi classici di Domenichino, Claude e Poussin.
Agostino Carracci era il fratello maggiore di Annibale Carracci, cugino di Ludovico Carracci e padre di Antonio Carracci.
Nacque a Bologna e fu attivo sia come incisore che come pittore. Dal 1597 al 1599 circa collaborò con il fratello agli affreschi per la Galleria di Palazzo Farnese a Roma, per la quale queste opere sono cartoni. Morì a Parma.

Commento di Cristina Rossello: Sarà interessante, attraverso questa occasione offerta dalla National Gallery, di riscoprire più da vicino i fratelli Carracci, artisti bolognesi che seppero dare inizio a una rivoluzione artistica alla fine del Cinquecento. Con il cugino Ludovico contribuirono alla creazione di una “teoria dell’arte” che affrancasse i pittori dal semplice ruolo di artigiani esecutori a veri e propri artisti che adottarono dei principi teorici che vennero diffusi tramite l’accademia che gli stessi Carracci fondarono e che prese il nome di “Accademia degli Incamminati”.