La Reggia di Versailles ha acquisito un eccezionale ritratto di Luigi XV da bambino, realizzato da Rosalba Carriera
Questo pastello, realizzato nel 1720, cattura la gentilezza e lo splendore del giovane re, che allora aveva 10 anni. È considerato dai specialisti come la prima bozza del ritratto ufficiale di Luigi XV bambino, oggi conservato a Dresda. Costituisce una preziosa testimonianza dell’arte del Settecento.
Rosalba Carriera (1675-1757) fu sollecitata da importanti mecenati Europei della prima metà del XVIII secolo secolo, tra cui: Augusto III, re di Polonia ed elettore di Sassonia, Giorgio III d’Inghilterra, Federico IV di Danimarca, così come i duchi Cosimo de Medici e Meclemburgo. Nel 1719 la Carriera fu invitata in Francia dal mecenate e finanziere Pierre Crozat. Fra il 1720 e 1721, soggiornò nel palazzo privato di Crozat a Parigi, con cui allaccia numerosi rapporti con artisti francesi, in particolare Antoine Coypel e Antonio Watteau. Durante il suo soggiorno a Parigi, Rosalba Carriera tiene un diario che contiene preziose informazioni sulle sue relazioni e la sua produzione artistica. La sua reputazione e il suo talento ha attirato una vasta clientela affezionata ai suoi ritratti, combinando realismo e illusionismo, somiglianza e idealizzazione del modello. Il suo soggiorno a Parigi culminò con la commissione per il ritratto del giovane Luigi XV, allora invecchiato di 10 anni.

Un ritratto eccezionale di Luigi XV bambino
Nel suo diario, la Carriera parla di diverse versioni del ritratto del Re da lei eseguite tra giugno e novembre 1720, ma anche di diverse dimensioni (“piciolo”, “grande”, “miniatura”) e con diverse tecniche. Inizia questo primo ritratto a pastello, “piciolo” il 14 giugno 1720 ed è quello che oggi è stato acquisito dal castello di Versailles.
Un’altra versione più grande fu realizzzata pochi giorni dopo, il 20 giugno 1720. Questo ritratto fu esposto nel soggiorno del Re, alla Reggia di Versailles, il 29 dicembre successivo. Questa versione è conservata presso il Gemäldegalerie Alte Meister di Dresda e probabilmente fu proprio Luigi XV a donarlo ad Augusto III in occasione del matrimonio di Delfino con sua figlia Marie-Josèphe.

Dresda, Gemäldegalerie Alte Meister © BPK, Berlino, dist.
Immagine RMN-Grand Palais / SKD
Nella prima versione del ritratto il disegno il contorno del viso è ben delineato, e nonostante la brevità della sessione di posa, Rosalba Carriera manifesta il suo virtuosismo tecnico nel rendere il vino con l’incarnato vellutato, luminoso e la morbido nello sguardo, e una certa leggerezza dei capelli ricci. Soprattutto troviamo l’abito ricamato con ricchi riflessi arancioni, la presenza quasi ostentata del cordon bleu di San Michele e la croce dello Spirito Santo, mentre il mantello fleurdelysé e foderato di ermellino, conferendo così a questo ragazzo di 10 anni un look più regale.
Commento di Cristina Rossello: Rosalba Carriera, raffinata pittrice veneziana alla quale molti notabili di passaggio a Venezia le commissionarono dei ritratti. A convincerla di trasferirsi a Parigi fu il collezionista e finanziere Pierre Crozat nel marzo del 1720, accompagnata dalla sua famiglia, ed è qui che divenne l’idolo della capitale francese ricevendo commissioni per 36 ritratti, tra cui quello di Luigi XV da bambino. Divenne poi membro dell’Accademia reale francese nel 1720 e l’anno successivo tornò a Venezia e alla sua casa sul Canal Grande. In lei la venezianità non cessò mai di esistere fino alla fine della sua carriera e vita.