PNNR E RIQUALIFICAZIONE DEL PATRIMONIO ITALIANO: LA VILLA DEL COLLE DEL CARDINALE DELLA CORGNA TORNA A SPLENDERE

La Villa del Colle del Cardinale nella frazione di Colle Umberto a Perugia, edificata nel 1575 per volontà del cardinale Fulvio della Corgna, nipote di Papa Giulio III, su probabile disegno dell’architetto perugino Galeazzo Alessi, è tornata ad aprirsi al pubblico in una nuova veste

Si sono, infatti, da poco conclusi i lavori di riqualificazione dei giardini, straordinari documenti di architettura, natura e biodiversità, finanziati del Fondo PNNR Parchi e Giardini per un totale di € 2.000.000. Il progetto si è concentrato sulla ridefinizione delle topografie ancora riconoscibili delle aree verdi esterne alla Villa, così come si sono sedimentate nell’arco dei secoli. A questo, si è aggiunto il consolidamento del Bagno del Cardinale e il restauro delle pitture interne, oltre all’abbattimento delle barriere architettoniche, interventi che vedranno la conclusione nel corso del 2026.

La Villa del Colle del Cardinale è la più nota tra i complessi residenziali umbri; fu edificata nel 1575 per volontà del cardinale Fulvio della Corgna, nipote di Papa Giulio III del Monte, su probabile progetto di Galeazzo Alessi

La struttura del palazzo, di grandi dimensioni, si presenta compatta nella sua pianta rettangolare, sviluppandosi su cinque livelli: seminterrato, piano rialzato, primo piano nobile, secondo piano e sottotetto. Esternamente, sulle direttrici delle diagonali, sorgono quattro costruzioni angolari: il cosiddetto bagno del cardinale con la biblioteca; l’uccelliera del giardino d’inverno con la selleria; lo studio; il soggiorno per ospiti. Sulla facciata del corpo centrale, con i prospetti inquadrati da cornici e fasce marcapiano, con gli angoli definiti dal bugnato liscio, si apre il portale sovrastato dall’elegante balcone. Nel prospetto posteriore ad ovest, la presenza di un torrino, aggiunto alla fine del sec. XIX per i servizi, altera la linearità originaria. Le grottesche, attribuite a Salvio Savini, decorano le sale interne, suggerendo narrazioni mitologiche, storiche e bibliche. Il Cardinale è ritratto nel Salone d’Onore, affiancato da Fede e Carità, tenendo tra le mani il progetto del giardino all’italiana, di stampo tipicamente rinascimentale. La proprietà della Villa passò nel 1645 alla famiglia Oddi, divenuta Oddi Baglioni nel 1782, che modificò radicalmente gli spazi esterni, affidando al Capitano Andriani prima e a Vincenzo Ciofi poi i massicci interventi che ne cambiarono l’aspetto. Per arricchire l’apparato decorativo delle sale, inoltre, furono chiamati maestri quali Carlo Labruzzi e Marcello Leopardi, i quali intervennero prevalentemente nei locali del seminterrato. Cominciò così a delinearsi la complessa stratificazione che caratterizza l’interno, evidente nella simbologia araldica, ma soprattutto l’esterno della Villa: dal giardino-orto all’italiana, passando per il parterre de broderie, fino al giardino romantico all’inglese (il parco è ancora oggi disseminato di vestigia lapidee) si arriva all’attuale conformazione, rispondente in parte a quella voluta da Ferdinando Cesaroni, proprietario dal 1892: è in questo periodo che vengono piantati alcuni degli alberi monumentali – ancora presenti – tra cui l’imponente Cedrus libani e il rarissimo esemplare di Cryptomeria japonica.

Particolarmente suggestivo è il Bagno del Cardinale, un complesso edificio che, secondo recenti studi condotti da una équipe dell’Università della Tuscia, è un annesso del giardino di matrice arcadica, costituito dalla sovrapposizione di costruzioni nuove e pre-esistenti, in diretta connessione con il bosco e con il giardino pensile: le stanze affrescate che lo compongono hanno un forte valore simbolico; il Bagno del Cardinale è sovrastato da uno spazio, la Biblioteca, dipinto a statuaria a mo’ di pantheon da Marcello Leopardi.

Interessanti saranno le mostre e gli eventi ospitati questa primavera:

La prima mostra, Insetti XXL, in programma dal 21 marzo al 7 maggio 2025, realizzata in collaborazione con il Centro di Ateneo per i Musei Scientifici dell’Università degli Studi di Perugia, prodotta da Le macchine effimere, presenta una serie di pannelli didattici e sculture in resina di grandi dimensioni che documentano la bellezza delle forme e dei colori degli insetti e che permettono di conoscere le complesse strategie di adattamento che hanno consentito loro di sopravvivere per oltre 300 milioni di anni.

La seconda – dal 21 marzo al 9 giugno 2025 – dal titolo L’immagine fantasma, vedrà l’artista Alessandra Baldoni rileggere il suo rapporto con la Villa, iniziato nel 2021, attraverso una selezione di immagini che raccontano le assenze e le presenze del complesso monumentale.

Gli eventi:

Venerdì 4 e sabato 5 aprile, ASSIOMI – Associazione Italiana Musica d’Insieme presenta Tutti suonano tutto, due giorni di visite e concerti con la partecipazione dei giovani allievi del Conservatorio Antinori e Istituto Comprensivo “Perugia 4”.

Dal 9 all’11 maggio, La spesa nell’orto, progetto ideato da Filippo Fagioli nel 2018, volto alla promozione e diffusione di un ritorno a una agricoltura familiare, sana, e naturale, diffondendo buone pratiche agricole in linea con modelli di sviluppo sostenibile, cura e rigenerazione dei suoli, propone incontri, workshop, esposizioni e laboratori.

Sabato 24 e domenica 25 maggio, Perugia Flower Show, mostra mercato di piante rare e inconsuete, vedrà vivaisti e artigiani del territorio animare i meravigliosi spazi esterni della Villa, con esposizioni, workshop e laboratori

Commento di Cristina Rossello: Un intervento pubblico prezioso che ha concesso alla riqualificazione di un patrimonio importante sia della villa che il complesso naturalistico, esteso in 13 ettari, di straordinario fascino paesaggistico e di indiscusso pregio monumentale che riveste ancor oggi un grande interesse scientifico, per la varietà e la ricchezza delle varietà botaniche.

Foto di copertina: Villa del Colle del Cardinale, foto Filippo Fagioli

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