ROYAL COLLECTION TRUST TRA LUSSO E MEMORIA: L’EPOCA EDOARDIANA QUESTA PRIMAVERA AD EDIMBURGO

Un ritratto inedito e di grande eleganza della regina Mary e una minuscola slitta in cristallo di rocca saranno tra i pezzi più affascinanti esposti per la prima volta in Scozia nella grande mostra “The Edwardians: Age of Elegance”, in apertura questa primavera a Edimburgo.

Dopo il successo londinese, l’esposizione arriva nella capitale scozzese ed è la prima organizzata dal Royal Collection Trust interamente dedicata all’epoca edoardiana. Attraverso oltre 150 opere, più della metà mai viste prima in Scozia,la mostra racconta lo sfarzoso mondo di due delle coppie reali più eleganti della storia britannica: re Edoardo VII e la regina Alexandra, e re Giorgio V con la regina Mary. In mostra abiti, dipinti, libri, gioielli, fotografie, oggetti personali e raffinati esempi di arti decorative.

François Flameng, Queen Alexandra, 1908

I visitatori potranno ammirare opere di celebri nomi dell’epoca come Fabergé, Tiffany & Co. ed Edward Burne-Jones, oltre a ritratti di personalità illustri come il compositore Sir Edward Elgar.

Il percorso espositivo si apre con due imponenti ritratti a figura intera delle regine Alexandra e Mary, che mettono in risalto la straordinaria moda del tempo. Il ritratto di Mary, realizzato da William Samuel Henry Llewellyn, viene mostrato al pubblico per la prima volta. Accanto, busti marmorei dei rispettivi sovrani completano il quadro delle due coppie reali, entrambe profondamente legate alla Scozia. Edoardo studiò all’Università di Edimburgo, mentre Giorgio e Mary visitarono spesso il Paese, modernizzando il Palazzo di Holyroodhouse per riportarlo al centro della vita di corte.

Le sale ricreano anche gli interni delle residenze private reali, Marlborough House e Sandringham House, caratterizzate dall’estetica edoardiana dell’abbondanza: superfici colme di piccoli oggetti decorativi e fotografie di famiglia.

Robert Colquhon, Sleigh Paperweight, c.1870

Tra i pezzi più curiosi spicca una slitta alta appena 10 centimetri, scolpita in cristallo di rocca e argento dal orafo Robert Colquhon, attivo in Russia e probabilmente di origine scozzese. I reali ne possedevano diversi esemplari, uno dei quali compare in una fotografia della scrivania di Alexandra negli anni Novanta dell’Ottocento.

La mostra mette in luce anche i forti legami della famiglia reale britannica con le corti europee. Grazie alla sorella di Alexandra, Dagmar, futura zarina di Russia, Fabergé entrò in contatto con la casa reale inglese. In esposizione figurano 21 preziosi oggetti della celebre maison, tra cui una cornice ornata, un portasigarette donato a Edoardo dalla sua amante ufficiale Mrs Keppel, e minuscole sculture raffiguranti gli animali prediletti della tenuta di Sandringham.

Fabergé (frame) and Alice Hughes (photo), Princess Louise, Duchess of Fife

Grande spazio è dedicato al mecenatismo artistico dei sovrani, attenti alle nuove correnti come Art Nouveau, Arts and Crafts e alla fotografia. Alexandra ammirava particolarmente i disegni preraffaelliti di Burne-Jones, rappresentati in mostra da uno studio ispirato alla Bella Addormentata, mentre un delicato ritratto fotografico di Alexandra firmato da Alice Hughes testimonia la sensibilità innovativa della fotografa.

Non mancano i momenti di vita sociale: i celebri garden party, introdotti anche a Holyroodhouse nel 1911, sono evocati da un dipinto di Laurits Tuxen che immortala una festa nei giardini di Buckingham Palace.

La mostra racconta inoltre l’istituzione dell’Ordine al Merito nel 1902 e l’impegno della monarchia nel celebrare scienza, arte e servizio pubblico, con ritratti di figure come Elgar e il fisico J.J. Thomson.

Il racconto si chiude con il progressivo cambiamento di tono portato dalla Prima guerra mondiale. Le ultime opere testimoniano una monarchia più sobria e consapevole del proprio ruolo, segnata dal senso del dovere e dal ricordo dei sacrifici del conflitto.

The Edwardians: Age of Elegance is at The King’s Gallery, Palace of Holyroodhouse, dal 24 Aprile al 6 Dicembre 2026.

Commento di Cristina Rossello: questa mostra sembra andare oltre la semplice celebrazione del lusso edoardiano, riuscendo a restituire un’epoca nella sua complessità. Lo sfarzo, la moda e gli oggetti preziosi affascinano, ma sono soprattutto il racconto del cambiamento, tecnologico, culturale e politico, a rendere l’esposizione significativa. Un evento che ci inviterà a scoprire la ricercatezza e la raffinatezza dell’arte e della cultura raggiunte all’epoca, con uno sguardo su un mondo elegante e fragile travolto da movimenti sociali e trasformazioni irreversibili.

Il Royal Collection Trust è un ente benefico che si prende cura della Royal Collection e accoglie il pubblico nei palazzi reali. I proventi derivanti dalla vendita dei biglietti e dai negozi contribuiscono alla conservazione della Collezione, affinché possa essere apprezzata da tutti, oggi e dalle generazioni future.

La Royal Collection è una delle più importanti collezioni d’arte al mondo, detenuta in custodia dal Re per i suoi successori e per la nazione. Con oltre un milione di opere, tra dipinti, disegni, libri, sculture, arredi e gioielli, rappresenta una testimonianza unica dei gusti dei sovrani britannici degli ultimi 500 anni, con molti oggetti ancora utilizzati oggi per la loro funzione originaria.

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