FATA MORGANA, IL MIRAGGIO DELLO STRETTO DI MESSINA FONTE DI MITI E LEGGENDE

Fata Morgana, un miraggio che appariva periodicamente nello Stretto di Messina tra l’Italia e la Sicilia, dal nome italiano della leggendaria incantatrice del romanzo arturiano, Morgan le Fay

La leggenda arturiana è un insieme di storie e romanzi medievali ed è incentrata sul leggendario re Artù. Gli scrittori medievali, soprattutto francesi, trattarono in vario modo le storie della nascita di Artù, le avventure dei suoi cavalieri e l’amore adultero tra il suo cavaliere Sir Lancillotto e la sua regina Ginevra.

La fama europea arrivò attraverso la Historia regum Britanniae (1135–38) di Goffredo di Monmouth, che celebrava un re glorioso e trionfante che sconfisse un esercito romano nella Francia orientale ma fu ferito a morte in battaglia durante una ribellione in patria guidata da suo nipote Mordred

Alcuni aspetti della storia di Geoffrey erano meravigliose invenzioni, e alcuni aspetti delle storie celtiche furono adattati per adattarsi ai tempi feudali. Il concetto di Artù come conquistatore del mondo era chiaramente ispirato alle leggende che circondavano grandi leader come Alessandro Magno e Carlo Magno. Scrittori successivi, in particolare Wace of Jersey e Lawamon, completarono alcuni dettagli, soprattutto in relazione alla compagnia cavalleresca di Artù (i Cavalieri della Tavola Rotonda).

Utilizzando fonti celtiche, Chrétien de Troyes alla fine del XII secolo nominò Artù il sovrano di un regno delle meraviglie in cinque romanzi d’avventura

Ha anche introdotto i temi del Graal e dell’amore di Lancillotto e Ginevra nella leggenda arturiana. I romanzi in prosa del XIII secolo esplorarono ulteriormente questi temi principali. Un primo romanzo in prosa incentrato su Lancillotto sembra essere diventato il nucleo di un’opera ciclica nota come Prosa Lancillotto, o ciclo della Vulgata (1225 circa).

La leggenda raccontata nel romanzo post-Vulgata fu trasmessa ai lettori di lingua inglese nella prosa della fine del XV secolo di Thomas Malory, Le Morte Darthur

Allo stesso tempo, ci fu un rinnovato interesse per la Historia di Geoffrey di Monmouth, e i re fittizi della Gran Bretagna furono più o meno incorporati nella mitologia nazionale ufficiale. La leggenda rimase viva durante il XVII secolo, sebbene l’interesse per essa fosse ormai limitato all’Inghilterra. Di interesse puramente antiquario durante il XVIII secolo, figurava nuovamente nella letteratura in epoca vittoriana, in particolare negli Idilli del re di Alfred Tennyson. Nel 20° secolo un poeta americano, Edwin Arlington Robinson, scrisse una trilogia arturiana, e il romanziere americano Thomas Berger scrisse Arthur Rex (1978). In Inghilterra T.H. White ha raccontato le storie in una serie di romanzi raccolti come The Once and Future King (1958). Il suo lavoro è stato la base per Camelot (1960), un musical di Alan Lerner e Frederick Loewe; dal musical è stato tratto un film, intitolato anch’esso Camelot (1967). Numerosi altri film sono stati basati sulla leggenda arturiana, in particolare Excalibur (1981) di John Boorman e il satirico Monty Python e il Santo Graal (1975).

Ma cosa narra questo mito?

Morgana conosciuta come fata dell’astuzia e dell’inganno aveva la sua dimora in un castello nelle profondità dello Stretto e si divertiva a trarre in inganno chiunque volesse raggiungere la Sicilia partendo dalla Calabria. Fu così che un re arabo arrivato in Calabria e sbalordito dalle bellezze della Sicilia volle conquistarla a tutti i costi. Così Morgana apparve al re promettendogli che gli avrebbe donato quell’Isola, affascinato dall’apparizione e credendo di raggiungere la Sicilia cadde in acqua e annegò.

Commento di Cristina Rossello: Fenomeno questo che ha dato origine a diverse leggende popolari. Il nome Fata Morgana è infatti legato alla mitologia celtica  e alla leggenda che la vede uscire dall’acqua trainata da sette cavalli e con un vascello d’argento in un mare che assume le sembianze di un cristallo sul quale vengono riflesse immagini di case, castelli e magnifiche colonne. Si tratta di un fenomeno che si verifica solo nello Stretto di Messina quando minuscole goccioline d’acqua presenti nell’aria fungono da lente d’ingrandimento mentre si realizza un  vero spettacolo di tipo ipnotico in cui è come tutto fosse sospeso nel vuoto, anche l’immaginazione.

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