I DIECI COMANDAMENTI: TAVOLETTA INCISA DURANTE LA TARDA EPOCA ROMANA-BIZANTINA (ca. 300-800 d.C.)

Risalente all’era tardo romano-bizantina, questo straordinario manufatto ha circa 1.500 anni ed è l’unica tavoletta completa dei Dieci Comandamenti ancora esistente di questa era antica

Il testo dei Dieci Comandamenti su questa tavoletta messa in asta da Sotheby’s con stima 1-2 milioni di dollari è inciso in una scrittura paleo-ebraica, un antico sistema di scrittura utilizzato dal popolo israelita durante le prime fasi della sua storia, in particolare dal X secolo a.C. al V secolo a.C. Questa antica scrittura, conosciuta in ebraico come Ktav Ivri, è caratterizzata dalle sue forme angolari e lineari. Nel V secolo a.C., il popolo ebraico era in gran parte passato da questo alfabeto all’alfabeto aramaico e aveva adottato una forma quadrata che ora è conosciuta come alfabeto ebraico (e in ebraico come Ktav Ashuri). I Samaritani, tuttavia, continuarono a usare l’antico alfabeto paleo-ebraico, come si vede su questa tavoletta. In quanto precursore dell’alfabeto ebraico moderno, la scrittura paleo-ebraica riveste un’importanza significativa per lo studio della Bibbia ebraica.

I Dieci Comandamenti sono in ogni caso uno dei testi più conosciuti e influenti nel vasto canone della parola scritta mondiale, occupando il primato in discipline che vanno dalla religione alla letteratura, alla filosofia, al diritto, all’etica, alla pedagogia e oltre
Descritti nelle loro prime registrazioni come dette direttamente da Dio a Mosè in modo che potessero essere trasmesse agli Israeliti accampati sul Monte Sinai dopo l’Esodo dall’Egitto, i Dieci Comandamenti rimangono fondamentali per i seguaci del giudaismo e del cristianesimo. Ma l’influenza del Decalogo si estende ben oltre le religioni giudaico-cristiano, sostenendo in tutto il mondo i concetti fondamentali della legge comune, della legge naturale, dei codici legali formali, della condotta personale e del patto sociale.

Come riporta Sotheby’s nel catalogo dell’asta, Yitzhak Ben-Zvi, storico e secondo più longevo presidente di Israele, ha fornito una panoramica della storia precedente della tavoletta di Yavne. Basandosi sulla scrittura paleoebraica e sulla paleografia, Ben-Zvi datò la Tavola all’epoca bizantina e ascrisse la sua creazione ai Samaritani israeliti, un popolo etnico-religioso che viveva a Samaria in Terra d’Israele. I Samaritani affermano di discendere parzialmente dalle tribù israelite di Efraim e Manasse, ma si distinguono religiosamente ed etnicamente dagli ebrei. Secondo ulteriori informazioni ricevute da Jacob Kaplan, la Tavola fu scoperta sepolta a est della moschea centrale Jama, nello stesso punto dove un tempo sorgevano una chiesa e una sinagoga samaritana. Documenti storici associati alla moschea indicano che fu fondata nel 1292 e/o intorno al 1373 d.C. Ciò colloca la costruzione della moschea dopo l’era dei crociati cristiani.  Prima della fondazione della moschea, il sito era occupato da una chiesa cristiana costruita dai crociati in seguito alla conquista dell’area nel 1142 d.C. Durante questo periodo, i crociati assediarono la città di Yavne e la conquistarono. Tuttavia, diversi decenni dopo, in seguito alla vittoria musulmana sui crociati, sulle rovine di questa chiesa fu costruita una grande moschea. Secondo ulteriori informazioni ricevute da Jacob Kaplan, la Tavola fu scoperta sepolta a est della moschea centrale Jama, nello stesso punto dove un tempo sorgevano una chiesa e una sinagoga samaritana. Documenti storici associati alla moschea indicano che fu fondata nel 1292 e/o intorno al 1373 d.C. Ciò colloca la costruzione della moschea dopo l’era dei crociati cristiani.  Prima della fondazione della moschea, il sito era occupato da una chiesa cristiana costruita dai crociati in seguito alla conquista dell’area nel 1142 d.C. Durante questo periodo, i crociati assediarono la città di Yavne e la conquistarono. Tuttavia, diversi decenni dopo, in seguito alla vittoria musulmana sui crociati, sulle rovine di questa chiesa fu costruita una grande moschea. È probabile che un’antica sinagoga samaritana esistesse una volta nello stesso luogo durante il periodo in cui i Samaritani abitavano Yavne e che i crociati distrussero la sinagoga samaritana per erigere la loro chiesa. Dopo la sconfitta dei crociati, è possibile che i musulmani costruirono la nuova moschea nel XIII secolo, utilizzando i resti della chiesa come fondamenta. Questo modello di strutture religiose costruite una sopra l’altra non è raro; per esempio, resti di altre iscrizioni samaritane sono stati scoperti tra le rovine di una piccola chiesa del IV secolo sul Monte Nebo, suggerendo che in precedenza lì si trovava anche un’antica sinagoga samaritana. Ulteriori informazioni sulle prime comunità samaritane in Terra Santa vengono fornite da Pietro l’Iberico (ca. 417–491), figlio di Bosmarios, re di Georgia (Iberia). Pietro si recò a Gerusalemme e divenne monaco. Durante gli ultimi 3 anni della sua vita, visse nella città di Yavne e riferì che l’intera città di Yavne e le sue zone costiere furono colonizzate dai Samaritani. Durante quel periodo, Yavne fungeva da centro vitale per il commercio del grano samaritano. Resoconti storici provenienti da fonti greche e arabe indicano che una popolazione significativa di Samaritani risiedeva a Yavne e nelle regioni circostanti fino alla fine del IX secolo. Ciò è ulteriormente confermato da fonti samaritane, inclusa la cronaca di Tolidah del XII secolo, considerata la più antica opera storica samaritana. Questo testo fa riferimento a un insediamento samaritano nelle vicinanze di Yavne, offrendo ulteriori prove del significato storico dell’area per la comunità samaritana.

Commento di Cristina Rossello: I Dieci Comandamenti è un elenco di precetti religiosi che, secondo vari passi dell’Esodo e del Deuteronomio, furono divinamente rivelati a Mosè sul monte Sinai e furono incisi su due tavole di pietra.Contengono poco di nuovo per il mondo antico e riflettono una moralità comune all’antico Medio Oriente. Sono una descrizione delle condizioni accettate dalla comunità di Israele nel suo rapporto con Yahweh. Le differenze riscontrate nell’Esodo e nel Deuteronomio indicano che il processo di trasmissione di generazione in generazione ha portato con sé delle modifiche. I Dieci Comandamenti non ebbero particolare importanza nella tradizione cristiana fino al XIII secolo. Con la nascita delle chiese protestanti furono resi disponibili nuovi manuali di istruzione nella fede e i Dieci Comandamenti furono incorporati nei catechismi come parte fondamentale della formazione religiosa, soprattutto dei giovani.

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