Una nuova straordinaria mostra al British Museum celebrerà la vita, l’opera e l’eredità di Utagawa Hiroshige (1797–1858), uno degli artisti più famosi e prolifici del Giappone.
Il modo ponderato e coinvolgente di Hiroshige di rappresentare il paesaggio, la natura e la vita quotidiana in Giappone ha affascinato gli spettatori ai suoi tempi e continua a influenzare e ispirare. La prima mostra su Hiroshige a Londra dopo un quarto di secolo, e la prima in assoluto al British Museum, Hiroshige: artista della strada aperta presenterà questo importante artista giapponese attraverso le sue stampe, dipinti, libri e schizzi.
La grande maggioranza delle stampe in mostra non sono mai state esposte prima e si ritiene che molte siano gli unici esempi sopravvissuti del loro genere al mondo.
La mostra segna un importante dono di 35 stampe di Hiroshige agli American Friends del British Museum dalla collezione di Alan Medaugh, uno dei principali collezionisti statunitensi dell’opera dell’artista. Queste saranno esposte insieme ad altre 82 splendide stampe di Hiroshige, generosamente prestate da Medaugh, oltre a importanti prestiti nazionali e internazionali e a importanti opere scelte dalla collezione del Museo.
I 40 anni di carriera di Utagawa Hiroshige coincisero con gli ultimi decenni del periodo Edo del Giappone (1615–1868), un periodo di rapidi cambiamenti che presagiva la fine del dominio dei samurai. Mentre il Giappone affrontava l’invasione del mondo esterno e le pressioni della modernizzazione, la calma visione artistica di Hiroshige incoraggiava un senso di continuità e speranza. Attraverso circa 5.000 progetti per xilografie a colori, oltre a centinaia di dipinti e dozzine di libri illustrati, ha offerto piacere estetico e conforto emotivo a persone di ogni livello della società in un’epoca di trasformazione.
Dalle figure alla moda all’inizio della sua carriera, alle tranquille vedute della città, ai paesaggi remoti e alle impressioni della natura nei suoi anni maturi, Hiroshige ha catturato molti aspetti della vita nel Giappone contemporaneo. Eccellente colorista, ha scoperto un sottile lirismo nell’esperienza del viaggio e un legame tra le persone e il mondo naturale. In serie di paesaggi come le cinquantatré stazioni dell’autostrada Tōkaidō (1833–35), espresse il crescente interesse per i viaggi nazionali, dedicando più di 20 serie a questa sola strada.
Vent’anni dopo, con rinnovato vigore, nella serie Cento vedute famose di Edo (1856–58), ampliò coraggiosamente il concetto classico di “luoghi famosi” (meisho).
Periodo Edo (江戸時代) dal 1603 al 1868: è il trionfo del potere politico e militare dei Tokugawa che, spostata la capitale a Tokyo, chiudono del tutto le porte ai contatti con gli stranieri. Grande l’attenzione data alle scienze e alle tecniche.
Le sue stampe di paesaggi divennero preziosi souvenir e veicoli per una fuga fantasiosa. Non erano rappresentazioni rigorose del luogo ma evocazioni in cui fondeva l’osservazione diretta e lo studio delle guide turistiche con estro artistico e risonanza culturale. Un’intera sezione della mostra esplora le principali serie di viaggi di Hiroshige e presenta alcuni dei migliori esempi sopravvissuti dei principali progetti delle Cento vedute, insieme ad esempi incontaminati di progetti meno familiari di questa serie.
Dotato di eccezionali capacità tecniche sia come colorista che come disegnatore, Hiroshige si distingue anche per aver oltrepassato i confini sociali.
Nato in una famiglia di samurai, ha scelto di creare arte accessibile per un pubblico popolare. La sua visione inclusiva è evidente nei suoi progetti per ventagli stampati a mano (uchiwa-e), una forma d’arte pratica, economica e usa e getta che serviva a trovare un posto per la bellezza nella vita quotidiana. Questo aspetto del suo lavoro viene raramente esposto fuori dal Giappone e costituirà una delle sezioni principali della mostra. Saranno esposti per la prima volta esemplari unici, come quelli della serie Otto vedute di stazioni lungo le strade principali e secondarie (1839 circa).
In mostra anche le squisite stampe di uccelli e fiori di Hiroshige prodotte nel corso della sua carriera che riflettono sia la sua naturale eleganza artistica sia il livello relativamente alto di alfabetizzazione raggiunto durante il periodo, poiché spesso includono una poesia giapponese o cinese iscritta in una calligrafia fluente. Segnalando un apprezzamento per l’arte condiviso tra le classi sociali, evidenziano le profonde connessioni nella cultura giapponese tra natura, arte e poesia.
Oltre ad esplorare i diversi punti di forza di Hiroshige, questa mostra considera la sua eredità globale e come le sue composizioni innovative, i colori vibranti e la profonda comprensione della prospettiva pittorica abbiano ispirato maestri europei come Van Gogh e Whistler, così come artisti contemporanei di tutto il mondo, tra cui Julian Opie. Hiroshige: artista della strada aperta offre al pubblico una vivida visione del mondo di Hiroshige, dove natura, cultura e immaginazione coincidono senza sforzo, e rafforza la sua posizione di visionario artistico di livello internazionale.
Commento di Cristina Rossello: Collezionare stampe giapponesi significa avere una passione specifica che comporta una particolare conoscenza della cultura giapponese. Essa ha una storia lunga tanto quanto la civiltà del paese del Sol Levante, che va dagli inizi degli insediamenti umani, all’incirca nel 10.000 a.C., fino al presente conquistando generazioni di collezionisti di tutto il mondo.