Naturale, Artificiale, Collettiva… proprio come Venezia! Il Padiglione Venezia aggiunge un tassello alle tre definizioni dell’intelligenza che compongono il titolo della 19. Mostra Internazionale di Architettura: parte dallo straordinario patrimonio culturale del territorio e fa casa, infatti, al padiglione cittadino il progetto Biblioteche.
Costruire l’intelligenza veneziana ‐ Libraries. Bildung Venice Intelligence, ideato e proposto dall’Università Iuav di Venezia con la collaborazione del Comune di Venezia e l’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Venezia. Il collettivo curatoriale, composto dal Rettore di Iuav Benno Albrecht, da Michele Casarin, presidente dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, dirigente del settore Cultura del Comune di Venezia e direttore della Fondazione Bevilacqua La Masa e dall’ Arch. Roberto Beraldo, presidente dell’Ordine, ha immaginato il Padiglione Venezia come una grande biblioteca, dove si costruisce e si sviluppa l’intelligenza collettiva, motore per la creazione di lavoro. Per i visitatori sarà un’esperienza immersiva di lettura e di visione in una enorme libreria, con centinaia di volumi sia cartacei che multimediali. Tra i volumi se ne conteranno ben 27 di apposita pubblicazione, micro-cataloghi che illustrano le ricerche in corso che a partire da Venezia arrivano allo scenario globale.
L’idea di una Venezia città della conoscenza trova conferma nei dati che attestano l’eccellenza del patrimonio librario veneziano: nel solo Comune di Venezia si contano 128 biblioteche, che coinvolgono 125 istituzioni, per un totale di 6.860.000 volumi.
Nella sola città d’acqua il rapporto tra residenti e libri è di 125,4 volumi per abitante. Venezia si offre come polo di eccellenza per l’architettura e le arti, con una rete di sette biblioteche dedicate e un totale di 890.000 volumi, la più grande biblioteca di Architetture e Arte del mondo
Il Padiglione Venezia si conferma uno spazio di ricerca, innovazione e stimolo
“Quest’anno sarà uno scrigno di intelligenza collettiva. Continueremo ad ospitare anche i vincitori del concorso Artefici del nostro tempo, riservato ai giovani artisti under 35, giunto quest’anno alla sesta edizione – ha sottolineato il sindaco Luigi Brugnaro – Venezia è un laboratorio per la cultura artistica giovanile contemporanea. Esporre le proprie opere all’interno del Padiglione dei Giardini o al Forte di Marghera con una mostra a loro dedicata è un’occasione importante che vogliamo offrire alle nuove generazioni. Aggiungiamo nuovi capitoli all’interno dell’enorme biblioteca del sapere”
Lo sviluppo dell’intelligenza collettiva nella progettualità è un tema centrale per Benno Albrecht, che lo considera un elemento fondamentale nella riflessione sull’università e sul progetto, e lo commenta così: «In quali modi l’ingegno umano chiave della prossima Biennale: l’architettura, in particolare, è lo spazio in cui meglio può dispiegarsi l’intelligenza collettiva orientata alla costruzione del futuro, alla cura e al progetto della cosa pubblica.
L’accordo con il Comune di Venezia per la progettazione e la curatela del Padiglione Venezia nei prossimi tre anni è un nuovo importante passo per la costruzione di Venezia come centro della nuova economia della conoscenza, nella direzione tracciata dal progetto Venezia Città Campus
Il Padiglione è frutto del lavoro collettivo di Comune di Venezia insieme alla Biblioteca VEZ, l’Università Iuav di Venezia e CNR-Ismar, con la collaborazione di Università Iuav di Venezia, Accademia di Belle Arti, Ordine Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Venezia, Fondazione Musei Civici di Venezia, Fondazione Teatro La Fenice, Università Ca’ Foscari Venezia, NonSoloVerde Venezia, Ve.La, gruppo AVM e Venis Spa, con l’apporto di Fondaco Italia e il contributo di Nine in The Morning, che vestirà i mediatori culturali.
Oltre al padiglione ai Giardini, il progetto avrà come spazi espositivi anche le biblioteche del Comune di Venezia, tutte le sedi dell’Università Iuav di Venezia (Ca’ Tron, Tolentini, Cotonificio, Ex Convento di Santa Teresa, Magazzino Ligabue 6, Palazzo Badoer e la storica Fondazione Masieri) e il nuovo BSG-Biodiversity Science Gateway di CNR-Ismar con sede in Riva dei Sette Martiri.
Commento di Cristina Rossello: Oggi le biblioteche stanno vivendo una trasformazione dovuta alle trasformazioni culturali, evoluzioni tecnologiche, che possono rappresentare spinte al cambiamento e all’innovazione superando la visione tradizionale che assegna come mission esclusiva la promozione del libro e della lettura ma stanno introducendo una pluralità di nuovi servizi per accedere a contenuti culturali, per informarsi, per produrre e rigenerare conoscenze. Spazi pubblici ad accesso libero alle informazioni per tutti, senza distinzione e senza chiusure.