CULTURA DIGITALE E IL RUOLO DELLE TECNOLOGIE NELLA CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI

Oggi scopriremo perché la cultura digitale è importante. Le culture digitali ti consentono di crescere, innovare rapidamente e adattarti alle esigenze della società e del mercato. Per questo il Centro Studi e Ricerche R.F.O. ha adottato sistemi che interagiscono fra cultura tradizionale e tecnologia in grado di offrire un servizio all’avanguardia nella valorizzazione dei patrimoni culturali privati.

Cultura digitale

I contenuti culturali digitalizzati sono una risorsa importante per la cultura europea e l’industria creativa. La digitalizzazione e l’accessibilità online del patrimonio culturale degli Stati membri dell’Unione europea, compreso il contesto nazionale e internazionale, contribuiscono alla crescita economica e alla creazione di nuovi posti di lavoro, nonché alla creazione di un mercato digitale unico aumentando l’offerta di nuovi e innovativi prodotti e servizi online. L’agenda digitale è una delle sette iniziative chiave della strategia Europa per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Mira ad aiutare i cittadini e le imprese europee a sfruttare appieno le tecnologie digitali.

Il Ruolo delle Tecnologie Digitali nella Conservazione dei Beni Culturali

Questa ricerca considera i vantaggi e gli svantaggi delle tecnologie digitali nel campo della conservazione del patrimonio culturale. Le modalità di creazione dei depositi culturali virtuali non sempre consentono di conservare il vero riflesso della memoria, della storia e della tradizione allo stesso modo di un vero e proprio museo e, di conseguenza, si perde il significato assiologico del termine patrimonio. Al contrario, i musei virtuali e le ricostruzioni digitali di manufatti culturali aiutano a proteggere e conservare informazioni che altrimenti andrebbero perdute. In questo articolo, analizziamo le proprietà delle forme virtuali di conservazione del patrimonio culturale nel contesto dell’interazione tra società contemporanea e tradizione culturale.

Le principali forme di conservazione del patrimonio culturale digitale

Gli esperti determinano due direzioni nell’uso delle tecnologie elettroniche nella sfera di conservazione del patrimonio culturale:

a) formato elettronico (copie elettroniche) di archivi culturali tradizionali (come musei elettronici, biblioteche, archivi, mostre, collezioni, banche dati, ecc.)

b) forme elettroniche di nuovi beni culturali (programmi per computer, reti, tecnologie, opere d’arte digitali ecc.), che possono eventualmente diventare oggetti di patrimonio culturale, ma secondo il metodo di conservazione sono assimilabili alla categoria di patrimonio immateriale. Ognuno di questi tipi ha le sue caratteristiche. Tuttavia, formalmente sono molto simili e si completano a vicenda. La maggior parte dei ricercatori ritiene che l’innovazione estetica fondamentale degli archivi digitali sia basata sull’interattività.

La percezione delle immagini

Per l’analisi delle caratteristiche elettroniche della percezione della realtà nell’ambito dell’interpretazione e dell’attualizzazione del patrimonio culturale si dovrebbe anche applicare ad un’altra area della tecnologia moderna, utilizzata attivamente nella conservazione del patrimonio culturale: la ricostruzione 3D (ricostruzione storica virtuale tridimensionale). Tale ricostruzione al computer comporta la creazione di alcuni oggetti virtuali, fornendo informazioni e materiale visivo per esplorare la storia dei siti del patrimonio. Sembrerebbe che stiamo ottenendo un nuovo metodo strumentale per modellare processi storici o monumenti attraverso la creazione di modelli di simulazione elettronica. La natura sussidiaria di tali proiezioni digitali influisce sul processo di percezione degli oggetti culturali, specificando una certa narrativa di “angolo di vista”, concentrandosi sulla conoscenza delle vere informazioni storiche. Questi modelli possono essere percepiti solo da spettatori preparati (in possesso di una conoscenza storica sufficiente) o da visitatori con un’immaginazione storica sviluppata.

Commento di Cristina Rossello: Le diverse tecnologie digitali di archiviazione e di ricostruzione ci offriranno sempre più simulazioni digitali che saranno percepite nella società non solo come un adeguato sostituto del originale, ma come unica possibilità futura alla percezione di immagini virtuali di oggetti del patrimonio culturale rispetto le loro immagini reali nella nostra coscienza.

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