Dopo una carriera tra club europei e vittorie internazionali, Paul Pogba reinventa il suo ruolo di campione diventando investitore strategico: dal calcio al camel racing in Medio Oriente, fino al fintech, costruendo un patrimonio diversificato e sostenibile nel tempo
Negli ultimi anni della sua carriera, il campione francese Paul Pogba ha progressivamente trasformato la propria immagine da sportivo di successo a investitore razionale, adottando un approccio e una strategia vicini ai family office moderni. Con un patrimonio netto stimato nel 2025 tra i 120 e i 130 milioni di dollari, Pogba dispone di una solida base finanziaria costruita nel tempo attraverso stipendi sportivi, premi e trofei legati alle performance nei club, oltre a sponsorizzazioni con brand globali come Adidas, PepsiCo, TCL, Wahed Financial Planners, Louis Vuitton, Call of Duty e altri. Questo patrimonio consente al francese di investire in asset meno tradizionali, caratterizzati da un rischio più elevato ma anche da potenziali maggiori margini di crescita e profitto.
Uno degli investimenti più significativi in questa direzione è l’ingresso nel settore delle corse professionistiche di cammelli in Medio Oriente.
Paul Pogba, infatti, è diventato azionista e ambasciatore del team Al Haboob, realtà che mira a strutturare il camel racing come disciplina sportiva globale. Dal punto di vista economico, il settore appare accessibile a una cerchia ristretta di appassionati: i cammelli da competizione vengono scambiati a prezzi che possono superare i 3–4 milioni di dollari, mentre eventi di categoria come l’AlUla Camel Cup distribuiscono premi complessivi superiori ai 6 milioni di dollari per edizione. Nell’ambito di una gestione in stile family office, questo tipo di investimento rientra nella categoria degli asset alternativi, caratterizzati da una bassa correlazione con i mercati finanziari tradizionali e da un rilevante valore culturale.
Sulla stessa linea degli investimenti extra-calcistici, il campione transalpino ha mostrato interesse anche per il settore fintech, partecipando al capitale della piattaforma di investimento digitale Wahed Invest, con sede negli Stati Uniti. Wahed ha raccolto oltre 50 milioni di dollari in finanziamenti istituzionali, raggiungendo una valutazione stimata intorno
ai 300 milioni di dollari.
Il percorso di gestione patrimoniale di Pogba si inserisce in un contesto di significativa transizione sportiva.
Superata la squalifica per doping e la rescissione del contratto con la Juventus, il francese ha scelto di rilanciarsi firmando un accordo biennale con l’AS Monaco fino al 2027. Il contratto prevede un ingaggio di circa due milioni di euro netti a stagione, una cifra inferiore rispetto ai salari percepiti negli anni in Premier League e in Italia. Il contenimento del rischio e il riequilibrio tra carriera sportiva e dimensione personale rappresentano elementi chiave di questo ritorno al calcio giocato. La scelta di accettare un ruolo sportivamente centrale ma finanziariamente meno dominante si inserisce in una visione alternativa, nella quale il calcio diventa sempre più uno strumento di visibilità e networking, funzionale alla costruzione di un patrimonio diversificato e sostenibile nel lungo periodo.