Una carriera sportiva può durare pochi anni. Il patrimonio costruito durante quella carriera, invece, può accompagnare una persona per tutta la vita e, successivamente, passare alle generazioni future. È proprio in questo passaggio che assume un ruolo particolare il Family Office.
Per un atleta di alto livello, infatti, il patrimonio non è composto soltanto da investimenti finanziari. Accanto a conti, immobili e partecipazioni possono esserci contratti, sponsorizzazioni, diritti di immagine, marchi personali, attività imprenditoriali e una reputazione costruita nel tempo. È quindi un patrimonio più complesso di quanto possa apparire.
Il primo problema è spesso il tempo. I guadagni più importanti possono concentrarsi nella fase relativamente breve della carriera agonistica, mentre la vita economica dell’atleta continua molto più a lungo. La vera sfida diventa allora trasformare un reddito elevato, ma temporaneo, in un patrimonio capace di durare.
Il Family Office può svolgere esattamente questa funzione: non sostituirsi alla banca, al commercialista, all’avvocato o al consulente finanziario, ma mettere in relazione e coordinare competenze diverse, costruendo una visione organica e di lungo periodo del patrimonio e delle esigenze della famiglia.
C’è poi una peculiarità che riguarda soprattutto gli sportivi: il valore del nome. Per un campione, infatti, la reputazione può avere un valore economico. Il proprio nome può essere associato a sponsorizzazioni, campagne, prodotti, aziende, eventi, academy e nuove attività imprenditoriali. Il capitale finanziario e quello reputazionale finiscono così per essere strettamente collegati. Per questo la gestione del patrimonio sportivo richiede anche attenzione alla protezione dell’immagine e alla qualità delle relazioni commerciali.
Un altro momento decisivo è quello della fine della carriera
Il ritiro non rappresenta necessariamente la fine dell’attività economica. Può essere l’inizio di una seconda fase: l’atleta può diventare imprenditore, investitore, manager, ambassador o fondatore di una nuova realtà. Preparare questa transizione significa quindi iniziare a costruire il futuro quando la carriera è ancora in corso. Anche la famiglia entra progressivamente nella gestione del patrimonio. Con il tempo possono diventare centrali la successione, la tutela dei figli, la gestione delle partecipazioni e la trasmissione dei valori oltre che dei beni.
È qui che il Family Office assume una dimensione diversa: da strumento di gestione finanziaria può diventare uno strumento di governance familiare.
Il tema è già al centro dell’evoluzione del settore. Nel 2026 Deloitte Private ed Epic Sports hanno annunciato in Italia un Multi-Family Office dedicato agli atleti, integrando pianificazione patrimoniale, fiscalità internazionale, successione e governance familiare.
Non è un caso isolato. Il mondo dei Family Office sta progressivamente passando dalla semplice gestione degli investimenti a una visione più ampia del patrimonio e della sua continuità nel tempo.
Per lo sportivo questa trasformazione assume un significato particolare.
- Il successo sportivo produce reddito > Il reddito può diventare patrimonio > Il patrimonio può diventare impresa > L’impresa può diventare eredità.
Tra questi passaggi serve però una regia. Il Family Office può essere quella regia: il luogo nel quale denaro, impresa, reputazione, famiglia e futuro vengono considerati non come elementi separati, ma come parti dello stesso progetto. Perché la vera domanda, quando termina una grande carriera, non è soltanto quanto si è guadagnato. È che cosa si è riusciti a costruire con ciò che si è guadagnato.
È proprio su questo terreno che si colloca il ruolo di Rossello Family Office.
R.F.O. non è un semplice Family Office e non intende sostituirsi ai professionisti che già assistono un atleta. Il suo ruolo è a monte: studiare la complessità, costruire un metodo e creare le condizioni perché le diverse competenze possano lavorare in modo coordinato.
Per questo R.F.O. può sviluppare un modello specifico di Wealth Governance, mettendo a disposizione ricerca, analisi e strumenti di orientamento per atleti, famiglie e professionisti.
Può realizzare una mappatura complessiva della situazione dell’atleta: fonti di reddito, attività imprenditoriali, immobili, partecipazioni, diritti di immagine, investimenti, esigenze familiari, rischi e prospettive dopo la carriera. Da questa analisi può nascere così un documento strategico che individua le principali aree da presidiare e le professionalità necessarie per affrontarle. Finanza, fiscalità, diritto, assicurazioni, corporate governance, comunicazione, reputazione e successione vengono così ricondotti all’interno di un’unica visione.
R.F.O. può inoltre costruire una rete qualificata di professionisti e specialisti, lasciando a ciascuno le proprie responsabilità e competenze. Il Centro Studi svolge in questo caso una funzione di raccordo e di orientamento, senza sovrapporsi alle professioni regolamentate.
A questa attività individuale si affianca quella di ricerca.
Il proprio Centro Studi e Ricerche può studiare l’evoluzione economica dello sport professionistico, analizzare i modelli internazionali, monitorare le trasformazioni del mercato e produrre ricerche, report e strumenti di approfondimento. Il risultato è un modello nel quale R.F.O. studia il patrimonio: ne studia la complessità e contribuisce a costruirne la governance. In questa prospettiva, lo sport diventa un nuovo campo di ricerca per R.F.O.: non soltanto per comprendere quanto la carriera di un atleta possa generare, ma per studiare come reddito, reputazione, impresa e famiglia possano essere accompagnati nel passaggio dalla performance alla continuità.