GLI OROLOGI DI BOULLE, L’EBANISTA FRANCESE, ALLA WALLANCE COLLECTION DI LONDRA WALLACE COLLECTION

Per la prima volta, la Collezione Wallace riunisce gli orologi di uno dei più grandi designer della storia e ebanisti, André-Charles Boulle (1642–1732)

Cinque segnatempo eccezionali racconteranno la storia di come Boulle ha sfruttato le scoperte scientifiche per creare orologi unici disegni di orologi, la cui influenza si è diffusa in tutto il mondo e attraverso i secoli. Essendo il più famoso ebanista della corte del Re Sole, Luigi XIV (1638–1715), Boulle alla fine diede il suo nome allo stile specifico che rappresentava lo scintillante spettacolo del barocco: un’elaborato design che incorpora guscio di tartaruga, ottone e altri materiali. Oltre alla sua attività di produttore di mobili reali, Boulle rivolse la sua attenzione anche all’orologio, la cui precisione era stato recentemente rivoluzionato dall’invenzione del pendolo da parte dello scienziato olandese Christiaan Huygens (1629–1695) nel 1656. Poiché questi grandi pesi richiedevano casse di orologi più grandi, Boulle vide l’opportunità di creare disegni audaci e sontuosi.

Attribuito ad André-Charles Boulle, movimento di Jean Jolly
Orologio da camino
Intorno al 1715 © Gli amministratori della Wallace Collection

A causa della sua posizione a corte, Boulle fu esentato dai rigidi regolamenti della Gilda, permettendogli di lavorare alla grande libertà creativa. Questa libertà artistica era incredibilmente importante, poiché gli orologi non dovevano solo dimostrare la ricchezza dei loro proprietari attraverso i materiali più lussuosi disponibili, ma dovevano anche mostrare quanto fossero intellettuali. Pertanto, Boulle ha infuso nei suoi progetti narrazioni in sintonia con la conoscenza scientifica. Il tempo e le naturali le leggi dell’universo sono personificate, ad esempio interpretando il tempo come un vecchio barbuto e i continenti come figure da tutto il mondo. Oltre a creare un’iconografia innovativa, Boulle ha riflettuto anche sulla storia del cronometraggio incorporando motivi come clessidre gotiche nelle casse dei suoi orologi.

Gli orologi sono stati prodotti di collaborazione, avendo coinvolto diversi artisti e artigiani da tutta la Parigi del XVIII secolo

Ciascuno degli orologi ha un meccanismo di un orologiaio diverso da quello di Boulle epoca: Pierre Gaudron (morto nel 1745), Jean Jolly (attivo intorno al 1698), Claude Martinot (attivo intorno al 1718), Louis Mynuël (1675–1742) e Jacques-Augustin Thuret (1669–1739). Alcuni di questi erano vicini di casa di Boulle nei laboratori di del Louvre, nonché François Girardon (1628–1715), scultore ufficiale del re, che fornì le montature di “Father Time” per gli orologi di Boulle.Anche molti contemporanei di Boulle si ispirarono al concetto di tempo nelle loro opere. Questo viene esplorato in a esposizione complementare nella sala da biliardo del museo, che unisce due magnifiche opere d’arte. La Danza al Music of Time (1634-6 circa) di Nicolas Poussin (1594–1665), in cui le Quattro Stagioni danzano al canto del “Father Time” la composizione dei loro corpi ritmici che riecheggia il funzionamento del movimento di un orologio.

Attribuito ad André-Charles Boulle, movimento di Pierre Gaudron
Armadio 1715 © Gli amministratori della Wallace Collection

Interessante osservare la precisione e lo stile del grande armadio del 1715 che racchiude un orologio, coronato di cherubini; due orologi da camino, uno del 1715 circa raffigurante Venere e Cupido, e un altro, di un decennio dopo; oltre a due straordinari orologi da piedistallo.

La mostra – 27 novembre 2024 – 2 marzo 2025) è stata pensata in vista di una conferenza internazionale su Boulle, che si terrà presso la Wallace Collection all’inizio del 2025 e che riunirà specialisti e conservatori per esaminare il lavoro di questo affascinante artista, tutti all’interno dello stesso edificio dove alcuni dei suoi più grandi successi artistici si possono trovare.

Commento di Cristina Rossello: Gli orologi di Boulle rappresentano l’avanguardia della tecnologia del XVIII secolo dove il tempo diventa la metafora della vita e della morte in un perfetto simbolismo. Lo stile di Boulle come riportato è stato caratterizzato da elaborati ornamenti con intarsi in ottone e tartaruga. Sebbene la tecnica dell’intarsio fosse originariamente utilizzata dagli artigiani italiani del XVI secolo, Boulle la trasformò in un’arte raffinata. Fu anche un collezionista di disegni, stampe e dipinti, da cui trasse gran parte della sua ispirazione, non meno opere di Raffaello o di Rubens. Un’imperdibile occasione per visitare anche la prestigiosa e permanente collezione Wallance.

In copertina dettaglio orologio attribuito ad André-Charles Boulle, movimento di Claude Martinot Orologio da camino Circa 1726 © Gli amministratori della Wallace Collection

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