ANDREA APPIANI, IL PITTORE MILANESE CHE FU IL RITRATTISTA UFFICIALE DI NAPOLEONE

Un centinaio di opere di Andrea Appiani – dipinti, disegni, incisioni, medaglie appartenenti a collezioni pubbliche e private europee – sono riunite per la prima retrospettiva organizzata in Francia su questo artista, considerato il più importante pittore del periodo neoclassico nell’Italia settentrionale. Dal 16 marzo al 28 luglio 2025 Museo Nazionale dei Castelli di Malmaison e Bois-Préau 

La mostra aperta dal 16 marzo al 28 luglio 2025 Museo Nazionale dei Castelli di Malmaison e Bois-Préau propone un affascinante ritrattista e un brillante affreschista, nonostante la distruzione di parte delle sue decorazioni pittoriche a Palazzo Reale e in alcuni palazzi milanesi durante i bombardamenti del 1943. Vittorioso nella battaglia del Pont de Lodi il 10 maggio 1796, il generale Bonaparte entrò a Milano il 15. Lì conobbe Appiani, il cui talento fu riconosciuto per le decorazioni di teatri, palazzi e chiese oltre che per i ritratti. La maniera dell’artista ha già perso la relativa rigidità dei suoi esordi e il pittore-decoratore sa coniugare la precisione e la fermezza del tratto con la delicatezza del modellato e la levigatezza della materia. Tre anni dopo, al ritorno dei francesi, in occasione della Seconda Campagna d’Italia, Appiani venne incaricato da Napoleone di selezionare opere d’arte prelevate da chiese e conventi per arricchire e promuovere i musei del nord della penisola.

L’ascesa di Appiani, iconografo della repubblica e poi del Regno d’Italia, è riconosciuta dal gran numero di commissioni pubbliche e private che ricevette all’epoca

In cinque sequenze cronologiche e tematiche, l’esposizione presenta l’attività dell’artista sia come frescante che come pittore da cavalletto: La carriera prenapoleonica, I digiuni di Napoleone, Ritratti pubblici e privati, Decorazioni ad affresco e, La fortuna artistica di Appiani. Presentata nei saloni del castello di Bois-Préau, la mostra rivela al pubblico il talento e la ricchezza dell’opera di questo artista al servizio dell’Imperatore. L’esposizione presenta lo stile sensibile, monumentale o intimo del più grande artista milanese del suo tempo: gli esordi di un pittore formatosi nel Settecento, le scene del gesto napoleonico e dell’emergente repubblica, le effigi di Napoleone e Giuseppina, gli studi e i disegni preparatori per le decorazioni di palazzi privati ​​e chiese.

La mostra è realizzata in collaborazione con Palazzo Reale di Milano, che presenterà una variante dal titolo Appiani. Lo splendore di Milano dall’età di Parini a Napoleone, da settembre 2025 a gennaio 2026

A.Appiani, Il generale Bonaparte e il genio della vittoria incidono le sue imprese nella battaglia del ponte di Lodi, 1796, Collezione del conte di Rosebery

Commento di Cristina Rossello: Andrea Appiani fu un importante pittore neoclassico celebrato come “primo pittore di Napoleone,” ritrasse l’imperatore in vari momenti della sua carriera e realizzò affreschi celebri, come l’Apoteosi di Napoleone nel Palazzo Reale di Milano. La sua interpretazione artistica fu ispirata anche grazie al Parini, scendendo così nel più profondo gusto estetico dell’Illuminismo e del Neoclassicismo.

Immagine di copertina (dettaglio): Andrea Appiani, Ritratto di Napoleone come re d’Italia (1805; olio su tela, 99,4 x 74,2 cm; Vienna, Kunsthistorisches museum) © akg-images / Erich Lessing

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