La National Gallery testimonia il suo impegno nel promuovere l’innovazione attraverso la tecnologia digitale e presenta una vasta gamma di nuove esperienze digitali, create e migliorate per celebrare il Bicentenario della Galleria
Con 200 Paintings for 200 Years, la National Gallery Imaginarium e una nuova versione di The Keeper of Paintings, che arricchisce la realtà del Roden Centre for Creative Learning, testimoniano l’impegno della Galleria nel per l’applicazione delle nuove tecnologie digitali. Ognuna di queste esperienze ha richiesto un’ampia collaborazione con esperti provenienti da un’ampia gamma di discipline artistiche.
National Gallery Imaginarium
La National Gallery ha creato un mondo che trae ispirazione dagli spazi fisici della Galleria e si espande in un luogo più ampio: l’immaginazione dei nostri visitatori. “National Gallery Imaginarium” è una nuova esperienza d’arte digitale per un pubblico mondiale che mette i visitatori in dialogo con grandi dipinti. I visitatori saranno invitati a entrare in questa nuova sala digitale per avvicinarsi come mai prima ad alcuni dei loro dipinti preferiti, per immaginare il mondo del dipinto e le ispirazioni dell’artista e offrire l’opportunità di vedere come altri visitatori hanno interpretato la stessa opera. L’esperienza è progettata per essere vissuta individualmente o come catalizzatore di conversazioni tra famiglie, amici o insegnanti.
200 Dipinti per 200 Anni
Per la prima volta, la Galleria rende disponibili gratuitamente le voci di catalogo di 200 dipinti, per un totale di 2,2 milioni di parole di ricerca accademica, combinando informazioni già in nostro possesso (ma disponibili solo su richiesta o in pubblicazioni selezionate) con nuove scoperte emerse da recenti riesami. Con queste voci di catalogo, condividiamo 2.700 immagini, tra cui 75 radiografie, 155 immagini a infrarossi e oltre 250 microfotografie. Vengono presentate anche informazioni sulle cornici che circondano questi stessi 200 dipinti, la più antica delle quali risale al XIII secolo, che non erano state precedentemente rese pubbliche.
Una nuova ricerca presentata nell’ambito di “200 Dipinti per 200 Anni” include una ricerca sul Ritratto di Papa Giulio II (1511) di Raffaello (1483-1520), uno dei 38 dipinti acquistati per la prima volta dal Governo che segnarono la fondazione di una National Gallery nel 1824
Nel corso degli ultimi cinque anni, la narrazione digitale e l’innovazione sono stati al centro dello sviluppo della National Gallery, un obiettivo che è stato ampiamente raggiunto grazie al generoso supporto di Bloomberg Philanthropies, partner digitale della Galleria per NG200, in occasione del nostro anniversario. Tutti questi progetti sono accomunati dall’impegno per una progettazione incentrata sulla persona e dall’incontro con il pubblico, ovunque si trovi, che abbia già visitato la Galleria o che ci visiti per la prima volta.
Commento di Cristina Rossello: Mentre la Galleria si avvia a compiere tre secoli, l’innovazione digitale è costantemente alla ricerca di un miglioramento delle esperienze che possono essere offerte al pubblico. La digitalizzazione consente a qualsiasi patrimonio sia pubblico che privato di informare con autorevolezza e garantire che le opere siano costantemente valorizzate e soprattutto al sicuro per le generazioni future. Potremmo definire la digitalizzazione: “un vero sguardo al futuro”