HERITAGE MALTA: LE ULTIME SCOPERTE DEL PROGETTO MELITE CIVITAS ROMANA

Heritage Malta invita il pubblico a scoprire le ultime scoperte presso la Domvs Romana di Rabat (Malta) sabato 21 giugno si terrà una conferenza pubblica

Giunto alla sua quarta stagione di scavi, il progetto Melite Civitas Romana è un’importante iniziativa di ricerca internazionale guidata da Heritage Malta in collaborazione con l’Institute for Digital Exploration and Intercontinental Archaeology dell’Università della Florida del Sud. La Domvs fu scoperta per la prima volta nel 1881 da Antonio Caruana e scavata tra il 1920 e il 1924 da Themistocles Zammit. L’attuale progetto mira a riesaminare la Domvs Romana utilizzando tecnologie archeologiche all’avanguardia.Attraverso la mappatura digitale, le indagini geofisiche e gli scavi stratigrafici, i ricercatori stanno scoprendo nuove informazioni sia sulla Domvs Romana sia sulla più ampia città romana di Melite.

La conferenza del 21 giugno si terrà presso le Catacombe di San Paolo e presenterà i risultati degli scavi della stagione 2024, con interventi dei direttori e dei collaboratori del progetto, seguiti da una sessione di domande e risposte Mentre martedì 24 giugno, la Domvs Romana offrirà cinque visite guidate dove i visitatori potranno osservare gli archeologi al lavoro e approfondire la ricerca in corso nel sito.

Il Domvs Romana getta luce sulla vita privata e le abitudini di un antico aristocratico romano

Ben poco è stato recuperato della nobile casa romana (domvs) in sé, ma gli intricati mosaici e gli altri manufatti sopravvissuti per secoli sono una testimonianza sufficiente dell’originario splendore di questa dimora. Scoperto accidentalmente nel 1881, questo sito e i mosaici al suo interno costituivano la prima struttura appositamente costruita nelle isole maltesi, destinata a proteggere un sito archeologico e la sua collezione. La maggior parte dei reperti e delle antichità romane, compresi i pochi pezzi di marmo rimasti sparsi per le strade di Mdina, furono trasferiti in questo museo, inaugurato ufficialmente nel 1882. Il museo continuò poi a fungere da deposito per tutti i reperti romani rinvenuti sull’isola.

Nel corso degli anni, il museo subì diverse ristrutturazioni, tra cui l’aggiunta di una facciata con un frontone triangolare e di un’ampia sala espositiva rettangolare. Il museo fu chiuso durante la Seconda Guerra Mondiale, durante la quale fu utilizzato come piccolo centro di restauro. Fu infine riaperto al pubblico nel 1945. Un punto forte di questo museo è l’unica serie di statue in marmo raffiguranti l’imperatore Claudio e la sua famiglia – opere d’arte solitamente collocate in spazi pubblici – che si possono ammirare in una casa privata.

Commento di Cristina Rossello: La domus era una tipologia di abitazione utilizzata nell’antica Roma. Era un domicilio privato urbano e si distingueva dalla villa suburbana, che invece era un’abitazione privata situata al di fuori delle mura della città, e dalla villa rustica, situata in campagna e dotata di ambienti appositi per i lavori agricoli. La domus era l’abitazione delle ricche famiglie patrizie, mentre le classi povere abitavano in palazzine chiamate insulae. La domus era anche considerata oltre alla sede del benessere dei Romani più ricchi, il luogo dove potevano intrattenere relazioni sociali e affari politici.

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