Imprenditore e filantropo, ha portato all’espansione globale e alla quotazione in Borsa l’azienda di famiglia fondata dalla madre Estée Lauder.

Lauder nacque nel 1933 a New York, dove frequentò la Bronx High School of Science. In seguito si laureò alla Wharton School dell’Università della Pennsylvania. Prestò servizio come tenente nella Marina degli Stati Uniti e conseguì una laurea specialistica presso la Graduate School of Business della Columbia University.
Ma Lauder fu anche un grande collezionista con una particolare attenzione all’arte cubista. Era riuscito a mettere insieme una delle collezioni cubiste più importanti a opera di un provato. Include opere dei quattro grandi maestri:Pablo Picasso, Georges Braque, Juan Gris e Fernand Léger.
Attraverso un approccio rigoroso, ha collezionato oltre 80 capolavori comprendenti dipinti, disegni, sculture e collage. Inoltre le opere sono datate tra il 1909 e il 1925, il periodo principale del movimento cubista.
Nel 2013, Lauder ha donato tutta la collezione cubista al Metropolitan Museum of Art (Met), un gesto senza precedenti dal valore stimato superiore a 1 miliardo di dollari. Un gesto che ha spinto il museo a ristrutturare e rafforzare la sua offerta moderna.
Inoltre, grazie al suo sostegno economico, è nato il Leonard A. Lauder Research Center for Modern Art
Il centro è dedicato allo studio dell’arte moderna, in particolare cubismo e avanguardie storiche. Il centro sostiene studiosi emergenti e affermati dell’arte moderna (specialmente 1905–1945) attraverso borse di ricerca
Commento di Cristina Rossello: Lauder fu un filantropo di lunga data mentre la Leonard A. Lauder Collection è frutto di 40 anni di collezionismo. Ora la sua continuità imprenditoriale e patrimoniale è affidata a Gary Lauder, amministratore delegato di Lauder Partners LLC, una società di private equity venture con sede nella Silicon Valley. Mentre l’altro figlio è l’attuale presidente esecutivo del gruppo Estée Lauder e fa già parte del consiglio di amministrazione in qualità di amministratore.