A dicembre 2025 alla Reggia di Caserta la mostra internazionale “Regine: trame di cultura e diplomazia tra Napoli e l’Europa”. Nella Gran Galleria del Palazzo reale saranno esposte oltre cento opere provenienti da prestigiosi musei e istituzioni italiane ed europee. Un evento di grande prestigio per la Reggia di Caserta che suggella così anche il ruolo delle sue tante sovrane.
Il Museo del Ministero della Cultura, sito riconosciuto Patrimonio UNESCO, chiuderà il 2025 con una esposizione dedicata alle regine che tra Settecento e prima metà del Novecento contribuirono spesso alla costruzione, affermazione e crescita politica e culturale dal Regno di Napoli fino alla nascita della Repubblica italiana. Donne colte, dotate di spiccata personalità, educate al dovere e all’impegno e formate per essere in grado di sostenere le sorti del regno rimanendo sempre pubblicamente un passo indietro al consorte.
Le sovrane contribuirono alla continuità dinastica e segnarono con abilità e discrezione gli indirizzi strategici dello Stato moderno.

La mostra “Regine: trame di cultura e diplomazia tra Napoli e l’Europa” è organizzata dal Museo Reggia di Caserta e Opera Laboratori, in collaborazione, tra gli altri, con Château de Versailles (Francia), Palacio Real di Madrid (Spagna), Galeria de las colecciones reales (Spagna), Schönbrunn Palace (Austria), Staatliche Kunstsammlungen Dresden (Germania), Palazzo Reale di Napoli, Archivio di Stato di Napoli, Archivio di Stato di Caserta, Museo di Capodimonte, Reggia di Venaria, Musei Reali di Torino e il patrocinio del Network of European Royal Residences.
Il 19 luglio di ogni anno, il #PalaceDay riunisce residenze reali, istituzioni culturali e politiche e il pubblico di tutto il mondo per condividere contenuti sui social network del proprio patrimonio comune.
Commento di Cristina Rossello: La Reggia di Caserta è legata alla figura di Carlo di Borbone che commissionò il progetto all’architetto Luigi Vanvitelli e riuscì ad assistere all’inizio della sua costruzione all’inizio del 1752.
L’imponente complesso, simbolo della ricchezza e del potere dei Borbone, fu completato soltanto nel 1845, quando il Regno di Napoli e il Regno di Sicilia erano già stati unificati come Regno delle Due Sicilie. Sarà interessante con questa mostra comprendere meglio il ruolo delle donne e regine da Elisabetta Farnese a Maria Amalia di Sassonia; da Maria Carolina d’Asburgo-Lorena attraverso il decennio napoleonico di Giulia Clary e Carolina Murat, alla Restaurazione dei Borbone sul trono di Napoli con Maria Isabella; da Maria Cristina di Savoia a Maria Teresa d’Asburgo-Teschen fino a Maria Sofia di Baviera e al predominio dei Savoia, con Margherita, Elena di Montenegro e Maria José del Belgio.
Nella foto una delle opere in mostra: Jean Baptiste Wicar – Ritratto di Giulia Clary con le figlie Zenaide e Carlotta.