SOLIDARIETÀ E BENEFICIENZA: LO SPORT CHE NON SI È MAI FERMATO
byC’è un mondo che, a differenza dello sport praticato sul campo, non si è mai fermato e continua incessante la sua macchina di aiuti.
C’è un mondo che, a differenza dello sport praticato sul campo, non si è mai fermato e continua incessante la sua macchina di aiuti.
Lo sport è un motore economico di portata mondiale e funziona alla perfezione quando il capitale umano viene messo nelle condizioni migliori per esprimersi. Quando parliamo di patrimonio lo dividiamo in 2 categorie: in primis umano e secondariamente economico, entrambi devono coesistere tra di loro ma non sempre gli strumenti a disposizione dal sistema sportivo per muovere il meccanismo sono quelli giusti.
Un insieme di investimenti in settori diversificati, gestioni di partecipazioni in varie categorie imprenditoriali, progetti personali e una diversificazione di pari passo con la carriera sportiva: questo può essere il percorso parallelo che tutti gli sportivi – se ben assistiti da professionisti in tema di gestione del patrimonio – possono intraprendere per iniziare una nuova vita dopo lo sport ma soprattutto che riescano ad investire oculatamente i cospicui guadagni generati nel tempo.
Si puó costruire in parallelo una carriera sportiva e lavorativa? Mathieu Flamini, ex centrocampista di Arsenal e Milan ci è riuscito sfatando il mito che si è creato negli anni sui calciatori e la loro vita interamente focalizzata sullo sport.
Non solo dribbling, goal e rovesciate. La Cristiano Ronaldo Spa infatti è un’azienda a tutti gli effetti dal valore stimato di 400 milioni di euro che va ben oltre il campo da calcio e spazia da spot pubblicitari, top brand sportivi e non solo, grandi alberghi e social network. Recentemente, dopo aver trascorso nove anni con il Real Madrid, il campione portoghese ha firmato con la Juventus, il maggiore top club in Italia, stipulando un ricco accordo quadriennale con i bianconeri gli permette di guadagnare circa 64 milioni l’anno.
Fra aspetti fiscali, penali e pure di privacy, gli atleti e chi ne gestisce gli interessi devono sapersi districare nelle regole che tutelano loro stessi e i loro patrimoni.