Il libro parte dalla novella “La realtà del sogno” in cui Pirandello, con un richiamo sottinteso a Pascal, pone il tema dell’ambivalenza tra veglia e sogno che caratterizza grandi testi della sua maturità.
Anche nel primo Brancati il sogno si confonde spesso con la realtà, ma egli poi supera l’assurdo pirandelliano all’insegna della ragione e del realismo, passando dalla psicologia all’etica e a una concezione cristiana della vita. Sulla loro linea si pone Sciascia, della cui opera qui si valorizza la qualità storico-letteraria, e poetica, di una costante dimensione onirica sfuggita anche alla critica più autorevole. Si mettono in luce, tra l’altro, i sogni siciliani del lotto, dei morti e dell’America, fino a quello “felice” della Sicilia dentro il sogno di Parigi, che è di Candido e di Sciascia, il quale classicamente vede l’uomo come «sogno di un’ombra», fino a vivere con il suo Majorana il sogno-incubo di una scienza votata alla morte. Edizione Leo S. Olschki
Sul sogno Sciascia dialoga con i suoi autori di elezione, con rapporti qui esaminati sotto aspetti inediti, mentre si documentano nuove consonanze con Freud e i filosofi Spinoza e Rensi, ma anche con Quasimodo, Boccaccio, Teresa d’Avila, Barthes.
L’autore: Giuseppe Savoca, professore emerito a Catania, ha pubblicato monografie e studi su vari autori italiani. L’approfondimento dei problemi ermeneutici in direzione linguistica e filologica lo ha portato all’elaborazione di un originale modello di concordanza computerizzata (nella collana «Strumenti di Lessicografia Letteraria Italiana», da lui fondata, sono uscite una trentina di concordanze, comprese quelle delle poesie e traduzioni ungarettiane, alle quali si affianca un Vocabolario della poesia italiana del Novecento, Zanichelli, 1995). Per Olschki dirige inoltre «Polinnia» in cui ha pubblicato, tra l’altro, l’edizione critica del Canzoniere di Petrarca.
Commento di Cristina Rossello: Un libro che ci introduce in una Sicilia e i suoi sogni come quelli di Candido, opera letteraria di Sciascia scritta nel 1977 che vede come protagonista assoluto è Candido, nato appunto in Sicilia nel luglio del ‘43, durante i bombardamenti americani. Una Sicilia, quella di Sciascia, metafora dell’Italia intera. I personaggi nel volume come quasi tutti quelli presenti nei suoi libri incarnano lo sforzo disperato della ragione che persegue la giustizia, ma che è spesso costretta a soccombere. La letteratura siciliana ci insegna a non arrendersi mai se si vuole conquistare quel “sogno” che tutti desideriamo, la libertà.