La Casa di Victor Hugo continua il suo ciclo, iniziato con mostre monografiche dedicate a pittori legati a Victor Hugo. Dopo Francesco Augusto Biard, Louis Boulanger e Georges Hugo, lui è François Chifflart (1825-1901) in evidenza questo autunno attraverso 170 pezzi riuniti per la mostra dal titolo”FRANÇOIS CHIFFLART L’insoumis” dal 7 novembre 2024 al 23 marzo 2025, Parigi
Il museo rende omaggio a questo maestro del nero e bianco che integra il suo importante fondo prestiti da molte istituzioni, in particolare il museo dell’Hôtel Sandelin de Saint-Omer e del Biblioteca nazionale di Francia, offrendo così una retrospettiva di un artista per cui è stato importante riscoprire.
Nato a Saint-Omer nel 1825, François Chiffart si forma alla Scuola di Belle Arti da Parigi, città dove rimase fino alla morte nel 1901
Il suo spirito indipendente si ribellò presto al mondo accademico e al potere in carica a causa della carriera promettente che gli si offrì dopo aver ottenuto il Grand Prix de Rome nel 1851. Ammirato da Victor Hugo per il suo talento nelle arti grafiche come eccezionale incisore, partecipò con le sue “improvvisazioni su rame” alla rinascita dell’acquaforte; designer ispirato, crea l’ illustrazione dei lavoratori del mare nel 1869. In seguito realizza anche progetti per Notre-Dame de Parigi.

Uno spirito libero e un temperamento ardente
Pittore di storia, maestro dell’acquaforte, innamorato degli ideali nell’arte quanto nella politica, François Chiffart ha vissuto un viaggio atipico, tra speranza e disillusione, dove il successo compete con il fallimento. Dopo aver preso lezioni di disegno nella sua città natale, arriva a Parigi nel 1842 e si unì all’École des Beaux-arts deux anni e subito dopo frequenta lo studio del pittore Léon Cogniet. Espose al Salon e, nel 1851, vinse il primo premio per Roma. Quando lasciò Roma nel dicembre 1856, la sua personalità artistica era ormai forgiata. Ma nonostante il successo dei due grandi carboncini che presentò al Salon del 1859, Chiffart, fu privato degli aiuti statali mettendolo in difficoltà a farsi conoscere ed è allora che decide di utilizzare come mezzo per promuovere la sua arte decide la pubblicazione di un album con le sue opere di incisioni e fotografie. Ma sarà nel 1867 che trova la completa ammirazione di Victor Hugo.

(Museum: Maison de Victor Hugo)
A partire dal 1876, François Chifart riceve commissioni di disegni per l’edizione illustrata dell’opera completa di Victor Hugo, conosciuta come Édition Hugues. Ma saranno soprattutto i disegni per The Legends of the Centuries che gli offriranno l’opportunità di presentare i suoi ultimi capolavori. Nel 1859 opta per la tecnica con carboncino, scelta che riunisce in modo definitivo il talento di illustratore e di pittore nel tentativo di far rivivere la pittura storica attraverso l’ispirazione contemporanea in un nuovo respiro epico e lirico.
Commento di Cristina Rossello: L’occasione di questa mostra ci introduce ospiti nella casa di Victor Hugo che fu l’hotel Rohan-Guéménée e che diventò museo nel 1902, grazie ad una donazione di Paul Meurice e della famiglia Hugo nella città di Parigi. L’appartamento occupato da Victor Hugo dal 1832 al 1848, Place des Vosges – poi Place Royale – ricalca oggi la vita dello scrittore attraverso opere, mobili e oggetti d’arte che evocano i ricordi ed eventi significativi della sua esistenza o illustrando i suoi scritti. Le collezioni, arricchite annualmente, sono oggetto di mostre tematiche con cadenza regolare, al primo piano del museo, in alternanza con mostre esplorative sopravvive l’influenza artistica di Victor Hugo nella sua attualità sempre viva.
