La Pasqua è una delle principali festività del cristianesimo. Segna la Resurrezione di Gesù tre giorni dopo la sua morte per crocifissione
Per molte chiese cristiane, la Pasqua rappresenta la gioiosa conclusione del periodo quaresimale di digiuno e penitenza. La più antica osservanza della Pasqua documentata risale al II secolo, sebbene sia probabile che anche i primi cristiani commemorassero la Resurrezione, che è un principio fondamentale della fede.
La Pasqua è celebrata dai cristiani come una festa gioiosa perché rappresenta il compimento delle profezie dell’Antico Testamento e la rivelazione del piano salvifico di Dio per tutta l’umanità
Nel commemorare la Resurrezione di Gesù, la Pasqua celebra anche la sconfitta della morte e la speranza della salvezza. La tradizione cristiana sostiene che i peccati dell’umanità siano stati pagati con la morte di Gesù e che la sua Resurrezione rappresenti l’attesa che i credenti possono avere della propria resurrezione.
La Resurrezione di Cristo, dottrina centrale del cristianesimo, si basa sulla convinzione che Gesù Cristo sia risorto dai morti il terzo giorno dopo la sua crocifissione e che, grazie alla sua vittoria sulla morte, tutti i credenti condivideranno in seguito la sua vittoria sul “peccato, sulla morte e sul diavolo”. La celebrazione di questo evento, chiamata Pasqua, o Festa della Resurrezione, è la festa principale della Chiesa. I racconti della Resurrezione di Gesù si trovano nei quattro Vangeli – Matteo, Marco, Luca e Giovanni – e varie espressioni teologiche della convinzione e del consenso universale della Chiesa primitiva sulla resurrezione di Cristo si ritrovano nel resto del Nuovo Testamento, in particolare nelle lettere di San Paolo Apostolo (ad esempio, 1 Corinzi 15).
Nel 325, il Concilio di Nicea decretò che la Pasqua dovesse essere celebrata la prima domenica successiva alla prima luna piena dopo l’equinozio di primavera (21 marzo)
La Pasqua, quindi, può cadere in qualsiasi domenica tra il 22 marzo e il 25 aprile. Le Chiese ortodosse orientali utilizzano un calcolo leggermente diverso basato sul calendario giuliano. Di conseguenza, la celebrazione della Pasqua ortodossa solitamente avviene più tardi rispetto a quella dei cattolici romani e dei protestanti.
L’antico pensiero religioso mediorientale forniva un contesto alla credenza nella resurrezione di un essere divino ma la credenza nella resurrezione personale degli esseri umani era sconosciuta
Nel pensiero religioso greco-romano si credeva nell’immortalità dell’anima, ma non nella resurrezione del corpo. La resurrezione simbolica, o rinascita dello spirito, si verificava nelle religioni misteriche ellenistiche, come la religione della dea Iside, ma la resurrezione corporea post-mortem non era riconosciuta.

Commento di Cristina Rossello: La resurrezione per diversi secoli è stata ben rappresentata nell’arte enfatizzandone il significato. A tutti è noto il dipinto di Botticelli datato intorno al 1490, è un dipinto religioso del primo Rinascimento. L’opera raffigura la figura di Cristo che emerge trionfalmente dal sepolcro, a simboleggiare la Sua resurrezione. Avvolto in una fluente veste bianca, Cristo regge una bandiera ornata dalla croce di San Giorgio, simbolo della vittoria sulla morte. La sua mano destra è alzata in un gesto di benedizione. Alla sua sinistra e alla sua destra, sono raffigurati due soldati romani addormentati, ignari dell’evento divino che si stava svolgendo davanti a loro. Lo sfondo presenta un paesaggio sereno con scogliere e vegetazione, che contribuisce all’atmosfera generale di serenità e sublimità. Questa raffigurazione enfatizza il principio centrale cristiano della resurrezione.