CALCIO: PREMIATO IL PISA SPORTING CLUB PER LA PROMOZIONE IN SERIE A

La Serie A si conferma sempre più un campionato internazionale: il caso del Pisa è l’ennesima conferma

Il campionato di Serie A 2024/2025 ha certificato una tendenza e un movimento in continua evoluzione ed espansione e i numeri parlano chiaro: il 50% dei club è di proprietà straniera. Il fenomeno riflette l’internalizzazione del calcio italiano e l’ingresso di capitali esteri nella massima serie, come dimostra l’ultimo caso del Pisa Sporting Club, promosso in Serie A dopo ben 34 anni di attesa come secondo classificato alle spalle del Sassuolo Calcio. Il club toscano é guidato da Alexander Knaster, imprenditore russo-americano che nel gennaio 2021 formalizzò l’acquisizione del 75% delle azioni del Pisa.

Knaster, nato a Mosca e naturalizzato statunitense, ha ricoperto ruoli di rilievo nel settore bancario e finanziario, tra cui CEO di Alfa Bank e fondatore di Pamplona Capital Management. Con un patrimonio personale stimato in circa 2,2 miliardi di dollari, Knaster rappresenta una figura di spicco tra gli investitori stranieri nel calcio italiano e un caso meritevole di approfondimento. La promozione in Serie A è il risultato di un progetto ambizioso, che ha visto l’ingresso di nuovi investitori e una gestione più professionale del club. Knaster ha dichiarato che il suo investimento è solo all’inizio, indicando la volontà di continuare a investire nel club per consolidarne la posizione nella massima serie.

La presenza di Knaster si inserisce in un quadro ampio nel panorama di investitori esteri presenti nella massima serie calcistica

Molti club di Serie A sono sotto il controllo di proprietà estere. L’Inter fa parte del fondo statunitense Oaktree Capital, mentre il Milan è controllato dal fondo Redbird Capital Partners. La Roma da sei anni è di proprietà della famiglia americana Friedkin, e la Fiorentina è guidata dall’imprenditore italo americano a capo di Mediacom Rocco Commisso. Il Bologna, che quest’anno sta combattendo per un posto in Europa e ha raggiunto la finale di Coppa Italia contro il Milan, appartiene all’imprenditore canadese Joey Saputo, a capo anche di CF Montreal Soccer, club che fondò nel 1992. Ad oggi in totale otto club di Serie A sono gestiti da gruppi statunitensi, a cui si aggiunge la neopromossa Como, di proprietà’ dei fratelli indonesiani Hartono.

Questa americanizzazione e internazionalizzazione ha comportato reazioni differenti

Da un lato, gli investitori esteri portano capitali freschi e una gestione manageriale più strutturata secondo un modello utilizzato anche per altre discipline sportive come football e baseball, contribuendo alla crescita e alla competitività dei club attraverso strumenti di promozione e fruizione di servizi esterni. Dall’altro, c’è chi teme che l’ingresso di capitali stranieri possa compromettere l’identità storica e culturale del calcio italiano.

Ad ogni modo, la realtà sembra indirizzata da anni verso un modello di business sempre più globale, dove le risorse finanziarie e le competenze manageriali prevalgono su una gestione più tradizionale

 

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