STORIA DELLA MODA: ROBERTO CAPUCCI E GIAMBATTISTA TIEPOLO. UN PERFETTO CONNUBIO TRA CREATIVITÀ E ARTE

La mostra “La forza del colore. Roberto Capucci a Villa Pisani” è un evento straordinario, pensato per omaggiare la carriera di Roberto Capucci, uno dei più celebri e innovativi stilisti italiani, che ha profondamente influenzato l’evoluzione della moda

La mostra aperta fino al 2 novembre 2025, che comprende venti abiti, una settantina fra disegni, schizzi e fotografie d’epoca esplora il connubio tra la sua visione artistica e gli spazi storici di Villa Pisani, trasformando l’intero percorso espositivo in un’esperienza sensoriale unica.

Unendo la moda alla storia, l’esposizione esalta l’incredibile legame tra le sue creazioni scultoree e gli ambienti di grande suggestione della monumentale residenza fondata dalla famiglia Pisani nella prima metà del XVIII secolo

Si avvia così un dialogo nuovo, imprevedibile e suggestivo, che cattura l’attenzione a partire dall’elemento che forse più degli altri ha caratterizzato da sempre le creazioni di Capucci: il colore.

Le opere di Capucci, che vanno oltre la concezione tradizionale di abito, sono vere e proprie sculture indossabili. Ogni sua creazione è concepita come un’opera d’arte tridimensionale, con linee, volumi e strutture complessi che si impongono quali vere e proprie “sculture viventi” o “sculture in movimento”. Questi capolavori non solo raccontano la maestria e l’ingegno di Capucci, ma diventano anche veicolo di emozioni.

L’introduzione di questi pezzi unici nelle stanze di Villa Pisani avviene nel segno di un incontro eccezionale: gli ambienti della Villa con la loro carica estetica diventano il contesto ideale per accogliere le creazioni di Capucci, nel segno di un connubio perfetto che fonde l’eleganza della moda con la monumentalità degli spazi storici, in una sintesi sorprendente.

Nove gonne, 1956, foto di Claudia Primangeli, per gentile concessione di Fondazione Roberto Capucci

La mostra rappresenta quindi una duplice opportunità. Da un lato, offre la possibilità di immergersi nell’univer-so creativo di Roberto Capucci, uno dei pionieri della moda contemporanea, che ha saputo trasformare l’abito da semplice vestito a vera e propria opera d’arte. Dall’altro lato, rappresenta un invito a scoprire e apprezzare la bellezza storica di Villa Pisani sotto nuove prospettive. Attraverso questa esposizione, gli ambienti della Villa vengono in un certo senso riplasmati dalle sculture di Capucci, vere generatrici di spazio e di dinamismo cromatico capaci di fondersi armoniosamente con le decorazioni e le architetture della Pisani.

Ogni abito diventa una struttura che si innalza, si espande, si modella, proprio come un edificio che cresce nello spazio, interagendo con le sue linee, la sua luce e i suoi volumi

La presenza degli abiti nelle sale storiche suggerisce una visione di fusione tra il movimento e la staticità, tra il dinamismo della moda e la solidità dell’architettura. In questo scenario, l’interazione tra capolavori sartoriali e spazi storici apre una riflessione sulla natura della bellezza e sulla sua evoluzione. L’arte di Capucci, che gioca con forme scultoree e geometrie audaci, si fa ponte tra passato e presente, dimostrando che la moda non è solo tendenza, ma una fondamentale forma di espressione artistica e culturale. Punto di partenza di questo dialogo è l’abito da nozze di Capucci ispirato ai colori del Tiepolo; con un corteo di altri quattro pezzi, esso sarà collocato nel cuore del grande Salone da Ballo, sotto lo straordinario cielo affrescato di uno dei maggiori capolavori dell’ariosa e luminosa pittura del XVIII secolo: l’Apoteosi della famiglia Pisani, apice della pittura di soffitto di Giambattista Tiepolo. Su questo abito convergerà un percorso espositivo articolato tra piano terra e piano nobile del complesso museale di Stra. Le tre sale espositive del piano terreno offriranno tre importanti focus dedicati al colore nel lavoro di Capucci mentre negli antisaloni sud e nord del piano nobile – quasi un contrappunto al corteo di abiti del Salone del Tiepolo – una selezione di disegni del maestro e materiale fotografico d’archivio permetterà di gettare uno sguardo sul processo creativo del grande stilista.

Commento di Cristina Rossello: Le correnti artistiche hanno giocato un ruolo fondamentale nell’evoluzione della moda. Dal classicismo senza tempo al futurismo d’avanguardia, i movimenti artistici hanno ispirato gli stilisti a creare pezzi unici che riflettono un’epoca e una cultura. La pittura, la scultura, l’architettura, la musica e persino la letteratura possono fungere da muse per gli stilisti. Oggi gli abiti di stilisti, vengono sempre più valorizzati in musei o luoghi espositivi per poter essere apprezzati dal mondo intero, perchè la storia della moda con la sua genesi lunga e complessa è un bene da preservare nel tempo


1987, foto di Claudia Primangeli, per gentile concessione di Fondazione Roberto Capucci

La mostra, curata da Enrico e Paolo Alvise Minio della Fondazione Capucci e da Francesco Trentini, è promossa dalla Direzione regionale Musei Nazionali Veneto – Museo Nazionale di Villa Pisani in collaborazione con Suazes e la Fondazione Roberto Capucci. Il progetto è realizzato dal Museo Nazionale di Villa Pisani con Suazes che lo scorso anno, negli stessi spazi ha organizzato una mostra dedicata al lavoro del fotografo Federico Garolla.

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