WOMEN IN SAILING: ONLINE LA PIATTAFORMA DIGITALE CHE RACCONTA STORIE DI DONNE PER UNA VELA PIÙ INCLUSIVA

È ufficialmente partito il progetto Women in Sailing, piattaforma digitale online nata nel 2019 dalla collaborazione tra Generali e Barcolana

Un’iniziativa che fin dalle origini si è proposta di promuovere la parità di genere e favorire la partecipazione femminile in equipaggi misti, trasformando il mondo della vela in un laboratorio di inclusione, libertà e leadership. La piattaforma si rivolge a velisti, allenatori e appassionati, raccontando storie di donne e squadre che dalla collaborazione hanno tratto ispirazione e trovato una forte coesione, trasformando la barca a vela in una potente metafora di società più aperte e inclusive.

Il progetto Women in Sailing ha già lasciato un’impronta grazie al Trofeo “Generali Women in Sailing”, assegnato durante la Barcolana — la regata più grande al mondo — alla prima skipper donna a tagliare il traguardo a bordo di un equipaggio misto. Tra le vincitrici spicca la filantropa americana Wendy Schmidt, che nel 2022 fu la prima donna a trionfare nella classifica assoluta. Grazie al trofeo, le vincitrici accedono a un programma di coaching e leadership organizzato dall’Academy di Generali, per valorizzare le competenze acquisite in regata anche nella vita quotidiana.

Dal 2022 Women in Sailing è diventato un evento velico indipendente, consistente in una regata mista organizzata il venerdì prima della Barcolana: un’occasione in cui talento e campioni affermati si sfidano a bordo di imbarcazioni identiche, mettendo al centro il lavoro di squadra.
Per quanto riguarda la piattaforma, il motore sarà la regione Friuli-Venezia Giulia, che guiderà il progetto con attività gratuite dedicate ai circoli velici locali per formare gli allenatori, oltre a iniziative volte a promuovere la creazione di team misti a partire dalle categorie giovanili.

La piattaforma online è il risultato di un’analisi approfondita realizzata nel 2024 insieme a SWG, che ha coinvolto allenatori, atleti e figure di spicco come Caterina Banti, due volte oro olimpico, e le veliste di Luna Rossa Alice Linussi e Maria Vittoria Marchesini

Da qui sono emersi risultati che hanno contribuito a sviluppare un approccio formativo basato sulla valorizzazione delle differenze, sul miglioramento della collaborazione e sul rispetto reciproco, per un ambiente più solido e inclusivo. Il sistema è sempre più giusto. Alcune regate riservano particolare attenzione all’equilibrio di genere, come il Nastro Rosa Tour — che ha ideato anche la Female Offshore Mediterranean Championship, regata offshore dedicata esclusivamente alle donne, con monotipi Figaro 3 — o ancora la Ocean Race, che punta ad avere entro il 2030 equipaggi “50-50”. Altre iniziative, come Equal Sailing — ideato da Giulia Conti e Francesca Clapcich, atlete olimpiche e campionesse del mondo — offrono a veliste occasioni di allenamento, mentoring e networking, supportandole nella carriera e rendendo la vela più inclusiva per tutti.

Il mare è una scuola di vita: nelle difficoltà di una regata, che si tratti di una competizione o di un’uscita privata, i valori delle persone sono i pilastri su cui si fonda la collaborazione necessaria.

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