COLLEZIONISMO: ELAINE WYNN, LA FILANTROPA CHE SOSTENNE LA FORMAZIONE ARTISTICA

La straordinaria collezione riflette l’impareggiabile sensibilità estetica e il gusto incomparabile della signora Wynn, con esempi di icone della storia dell’arte che attraversano secoli e aree geografiche.

Le opere provengono dalle case della signora Wynn a Los Angeles, Las Vegas e New York e saranno presentate durante la settimana dell’asta come pezzi forti, con nove opere nella 20th Century Evening Sale, due opere nella 21st Century Evening Sale e le successive opere nella Post-War and Contemporary Art Day Sale. In totale, si stima che la collezione realizzerà oltre 75 milioni di dollari. 

La collezione “Elaine: The Collection of Elaine Wynn”, sarà esposta durante la Fall Marquee Week of Sales di Christie’s il prossimo novembre.

Le opere della collezione rappresentano una gamma estremamente diversificata di icone artistiche, che comprende il meglio del XIX, XX e XXI secolo. Il dipinto più antico del gruppo è una luminosa veduta di Joseph Mallord William Turner, “Ehrenbreitstein, o La pietra luminosa dell’onore e la tomba di Marceau”, tratta da “Childe Harold” di Byron (stima 12-18 milioni di dollari). Esposto per la prima volta in una mostra alla Royal Academy nel 1835, il dipinto è stato ampiamente esposto per secoli presso importanti istituzioni in tutto il mondo ed è considerato tra i più importanti capolavori tardivi dell’artista. Un altro raro gioiello della collezione, dipinto più di 150 anni dopo Turner, è Il pittore sorpreso da un ammiratore nudo di Lucian Freud (stima 15-25 milioni di dollari), una tela straordinariamente ambiziosa completata dall’artista nel 2005 all’età di 82 anni. Tra gli altri pezzi forti figurano i dipinti canonici Ocean Park #40 di Richard Diebenkorn (stima 15-25 milioni di dollari) e Sunflower V di Joan Mitchell (stima 12-18 milioni di dollari), due esempi singolari tratti dalle opere di iconici astrattisti americani, provenienti da città distanti migliaia di chilometri.

La signora Wynn era un’amata icona di stile, mecenate delle arti e sostenitrice di cause benefiche, ricordata per la sua profonda generosità e la sua grazia spontanea.

Nata nel 1942, Elaine Pascal Wynn è cresciuta tra New York e Miami Beach, coltivando fin da piccola l’amore per l’arte e l’estetica. Negli anni ’60, sposò Stephen Wynn e insieme si trasferirono a Las Vegas. Nei successivi cinquant’anni, la signora Wynn ha avuto un ruolo determinante nel portare l’arte, la bellezza e lo stile in primo piano nella fiorente metropoli della costa occidentale. Tra i suoi innumerevoli contributi figura la Bellagio Gallery of Fine Art, una squisita e accurata collezione di capolavori del XIX e XX secolo che ancora oggi si annovera tra i gioielli culturali della città. Nel corso dei decenni, i tocchi decisi ed eleganti della signora Wynn hanno inaugurato una nuova era per Las Vegas, caratterizzata da una maggiore raffinatezza e glamour. E’ mancata lo scorso aprile a 82 anni.

Nel profondo, la signora Wynn era una filantropa dal cuore profondo, che ha dedicato la sua vita a sostenere instancabilmente istituzioni artistiche e organizzazioni educative in tutti gli Stati Uniti.

Era particolarmente coinvolta nel suo sostegno a Communities in Schools (CIS), un’organizzazione impegnata a fornire ai giovani svantaggiati gli strumenti e le risorse necessarie per laurearsi, e nel suo lavoro con il Los Angeles County Museum of Art (LACMA), di cui è stata co-presidente del consiglio di amministrazione. Il suo impegno per promuovere l’apprezzamento e la formazione artistica continua, in particolare con lo sviluppo del Las Vegas Museum of Art (LVMA), la prima istituzione artistica indipendente della città, che vedrà la luce a Symphony Park nel 2029, frutto diretto della passione, della visione e della generosità della signora Wynn. Il progetto è una collaborazione con il LACMA e condividerà le mostre e la programmazione del museo.

Commento di Cristina Rossello: Un esempio di collezionismo, mecenatismo e filantropia. L‘eredità di Elaine Wynn sopravviverà per sempre attraverso le sue iniziative filantropiche e il suo contributo alle arti e all’istruzione. La sua visione e la sua leadership continueranno a ispirare e influenzare le comunità che ha servito e collaborato attivamente.


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