Nella giornata conclusiva della sessione estiva di calciomercato, il Liverpool ha messo a segno un acquisto che ha infranto ogni record britannico.
Con l’arrivo dell’attaccante svedese Alexander Isak dal Newcastle per 125 milioni di sterline, i Reds hanno superato il precedente primato, appartenuto al Chelsea, che nel 2023 aveva acquistato Moisés Caicedo dal Brighton per 115 milioni.
Isak, 25 anni, ha firmato un contratto di sei stagioni e indosserà la maglia numero 9, già appartenuta a leggende di Anfield come Ian Rush, Robbie Fowler e Fernando Torres. Dopo le vicissitudini che lo hanno portato a interrompere i rapporti con il Newcastle e a disertare la preparazione estiva, i Magpies hanno diramato un comunicato stringato di appena 37 parole, limitandosi ad annunciare la cessione senza ulteriori commenti.
Il Liverpool, per una serie di operazioni di alto profilo, si conferma protagonista assoluto del mercato inglese.
La spesa estiva del club è salita a quasi 447 milioni di sterline, cifra che rappresenta il massimo mai raggiunto da una società di Premier League in una singola sessione estiva. Oltre a Isak, spiccano l’acquisto di Florian Wirtz per 116,5 milioni e quello di Hugo Ekitike per 79 milioni, seguiti da rinforzi come Frimpong, Kerkez e Mamardashvili. Gli investimenti confermano la volontà di rafforzare e ringiovanire la rosa in vista delle prossime stagioni.
In un quadro più ampio, la Premier League ha visto per la prima volta la spesa complessiva superare i 3 miliardi di sterline, con un saldo netto di circa 1,2 miliardi, in aumento del 114% rispetto all’estate precedente.
Secondo il *Deloitte Sports Business Group*, la terza estate consecutiva da record dimostra come i club inglesi proseguano nella loro crescita economica, mentre nel resto d’Europa le spese restano complessivamente stabili.
Nel dettaglio, il Liverpool è il club più spendaccione con 446,5 milioni di sterline, seguito dall’Arsenal con un saldo netto negativo di 257 milioni e, a distanza, da Manchester United e altre società.
Queste cifre hanno acceso un dibattito mediatico sul tema etico legato ai trasferimenti forzati. *Sky Sports* ha riportato le critiche dell’ex difensore dei Reds Jamie Carragher, preoccupato per le modalità con cui sono stati condotti i trasferimenti di Isak e Yoane Wissa (ceduto dal Brentford per circa 50 milioni). Carragher ha definito entrambi i casi “una pagina triste del calcio inglese”, sottolineando il messaggio potenzialmente negativo inviato ai giovani calciatori, secondo cui la rottura contrattuale può diventare uno strumento per ottenere trasferimenti non desiderati.
Secondo i dati di *Transfermarkt*, i club italiani hanno investito complessivamente 1,19 miliardi di sterline, chiudendo con un passivo di 84 milioni nel saldo tra entrate e uscite: un segnale che evidenzia come, pur attenti alle cessioni, i club non abbiano rinunciato a investire per costruire progetti sportivi solidi.