La collezione Veil-Picard prende il nome da Arthur Georges Veil-Picard (fine XIX – metà XX secolo), banchiere e imprenditore francese alla guida della celebre distilleria Pernod.
Collezionista appassionato e quasi autodidatta, Veil-Picard dedicò oltre quarant’anni della sua vita alla raccolta di opere d’arte, concentrandosi in particolare sulla pittura e il disegno del XVIII secolo. Era un uomo di grande cultura e gusto raffinato, attratto dalle scene di vita quotidiana, dai ritratti e dai paesaggi, e nutriva un vero amore per l’eleganza, la leggerezza e la gioia di vivere tipiche del secolo dei Lumi. La sua collezione era custodita nel suo palazzo privato a Parigi, nel quartiere Plaine Monceau, e per decenni rimase quasi sconosciuta al grande pubblico. Veil-Picard proveniva anche da una famiglia di collezionisti e benefattori di origine alsaziana: grazie alla sua generosità, diverse opere della famiglia furono donate a musei come il Louvre e il Musée des Beaux-Arts et d’Archéologie di Besançon. La collezione Veil-Picard è oggi considerata un punto di riferimento per studiosi, musei e collezionisti, sia per la qualità delle opere sia per la coerenza e la visione del collezionista, capace di creare un insieme che racconta la Francia del XVIII secolo con autenticità e poesia.
Ci sono collezioni che sembrano uscire dai sogni di un appassionato d’arte: rare, intime, cariche di mistero. Una di queste sarà finalmente rivelata al pubblico il 25 marzo, quando Christie’s di Parigi metterà all’asta trenta capolavori della collezione privata di Arthur Georges Veil-Picard, raccolti con passione e discrezione nel corso della prima metà del XX secolo.
Raramente esposte, e spesso conosciute solo tramite riproduzioni in bianco e nero, queste opere rappresentano il meglio della pittura francese del XVIII secolo. Nomi come Jean-Honoré Fragonard, Hubert Robert, Jean-Antoine Watteau, Gabriel de Saint-Aubin, Élisabeth Vigée Le Brun e Marie-Suzanne Roslin evocano un’epoca in cui arte e vita quotidiana si intrecciavano in scene di gioia, libertà e piacere raffinato. L’intera collezione, stimata tra 5 e 8 milioni di euro, appare come una sintesi perfetta dell’“età d’oro” della pittura francese, un vero inno al XVIII secolo.
Il collezionista e la sua eredità
Banchiere e imprenditore della celebre distilleria Pernod, Arthur Georges Veil-Picard era un collezionista quasi autodidatta, guidato dall’istinto e dalla passione. In oltre quarant’anni, ha creato un insieme di opere che è ancora oggi considerato un punto di riferimento per collezionisti e musei di tutto il mondo. La sua dedizione all’arte del XVIII secolo non era mai fine a se stessa: era una vera e propria dichiarazione d’amore per la bellezza e l’eleganza, un modo per vivere il secolo dei Lumi attraverso immagini e disegni che raccontano storie, emozioni e dettagli di vita quotidiana. Molte opere della collezione sono ora conservate in musei di fama mondiale, dal Louvre a Versailles, fino al Metropolitan Museum of Art di New York, testimoniando la portata e la qualità di questo patrimonio.
Capolavori che raccontano un secolo
Tra le opere più attese, spicca The Happy Family di Fragonard (1,5–2 milioni di euro), un dipinto che racchiude tutta la vivacità, la spontaneità e il calore umano tipici dell’artista. I personaggi sembrano muoversi sulla tela con naturalezza, in una scena domestica colma di affetto e leggerezza, resa con pennellate libere e vibranti. Altre opere di Fragonard in asta includono The Little Coquette (400.000–600.000 €) e il disegno a lavis Woman with a Dove (200.000–300.000 €), entrambe testimonianze della gioia e dell’allegria che caratterizzano il suo stile. Le scene d’interni di Hubert Robert, come Madame Geoffrin’s Luncheon e An Artist Presents a Portrait to Madame Geoffrin, rivelano la vita privata di una delle più celebri mecenati dell’Illuminismo. La scrupolosità nel catturare dettagli, arredi e gesti quotidiani trasforma questi quadri in autentiche finestre sul XVIII secolo, permettendo allo spettatore di entrare nella storia stessa.

Tra i disegni, una vera rarità è rappresentata da un grande foglio a sanguigna e pietra nera di Antoine Watteau, Actor Holding a Guitar Under His Arm (600.000–800.000 €), mai esposto al pubblico prima d’ora. Il disegno, citato in bianco e nero nel catalogo raisonné del 1996 come “proveniente da una collezione privata inaccessibile”, rivela la delicatezza e la spontaneità del genio dell’artista, facendo rivivere la Parigi teatrale del tempo.

Un altro pezzo affascinante è The Private Academy di Gabriel de Saint-Aubin (150.000–200.000 €), in cui l’artista, cronista della vita quotidiana, ritrae con candore un pittore e la sua modella, sfidando le rigide regole dell’Accademia. Completa il quadro una selezione di pastelli e disegni rari, tra cui un delicato ritratto di Madame Hubert Robert di Marie-Suzanne Roslin (70.000–100.000 €) e due coppie di disegni di Jean-Michel Moreau che illustrano feste reali del 1783 (70.000–500.000 €).
Commento di Cristina Rossello: Il collezionismo è un atto di cura, di memoria e di visione. Ogni opera scelta e conservata con passione diventa un ponte tra epoche, un frammento di storia destinato a parlare anche alle generazioni future. La collezione Veil-Picard ne è un esempio straordinario: custodita gelosamente per decenni, testimonia come il gusto e la dedizione di un singolo collezionista possano preservare la bellezza e la cultura, trasformandosi in un patrimonio vivo. Proteggere, tutelare e valorizzare il collezionismo significa riconoscerne il ruolo educativo e culturale, garantendo che l’arte continui a ispirare, emozionare e crescere nel tempo, rivelando sempre nuove sfaccettature del passato e della creatività umana.
Immagine di copertina: JEAN-HONORÉ FRAGONARD (Grasse 1732 – Parigi 1806) La famiglia felice, detto anche Coppia giovane che contempla un bambino addormentato, o Il ritorno a casa, o La riconciliazione, Olio su tela, 70 x 89 cm, Stima: 1.500.000–2.000.000 €