COMÉDIE FRANÇAISE, TEATRO NAZIONALE FRANCESE E L’IMPORTANZA DEI “PENSIONNAIRE”

Dopo la morte del drammaturgo Molière (1673), la sua compagnia di attori si unì a una compagnia che recitava al Théâtre du Marais, la compagnia risultante venne conosciuta come Théâtre Guénégaud.

Nel 1680 fu fondata la compagnia che è sopravvissuta come Comédie-Française quando la compagnia Guénégaud si fuse con quella dell’Hôtel de Bourgogne, per diventare l’unica compagnia professionale francese che allora suonava a Parigi.

La Rivoluzione francese provocò una divisione di lealtà all’interno dell’azienda; e nel 1791 un gruppo, guidato dal grande attore François-Joseph Talma, stabilì un quartier generale separato nell’attuale sede della Comédie-Française in quella che oggi è Place de Théâtre-Français in rue de Richelieu, mentre il gruppo più conservatore, sotto la guida di René Molé, rimase nel sito originale come Théâtre de la Nation. Quest’ultima organizzazione cadde in disgrazia presso il pubblico e almeno due delle sue produzioni provocarono disordini che portarono alla reclusione per quasi un anno degli attori coinvolti. Nel 1803 la Comédie-Française fu nuovamente ricostituita, questa volta sotto l’amministrazione di Napoleone. Un decreto da lui emanato mentre si trovava a Mosca nel 1812 stabilì le regole secondo le quali la Comédie-Française avrebbe dovuto funzionare, mantenendo principalmente il repertorio classico di Corneille, Racine e Molière.

L’organizzazione della Comédie-Française si basa sull’originale Confrérie de la Passion, un’associazione di borghesi parigini fondata nel 1402 con lo scopo di presentare opere religiose. In questo tipo di organizzazione, prevalente fino ad oggi, ogni membro detiene una quota dei profitti all’interno di un’unità strutturata democraticamente che consente la condivisione di doveri e responsabilità. L’iscrizione viene concessa sulla base del merito.

La Confrérie de la Passion è una associazione di attori dilettanti provenienti dai mercanti e dagli artigiani di Parigi, per la presentazione di opere religiose.

La sala del teatro nel XVIII secolo

Nel 1402 Carlo VI concesse loro il permesso di produrre spettacoli misteriosi in città, e le loro rappresentazioni stagionali iniziarono ad essere molto apprezzate. I loro privilegi furono rinnovati nel 1518, con la conseguenza che nessuno al di fuori della Confrérie poteva organizzare spettacoli teatrali, dando loro così il monopolio su tutte le rappresentazioni a Parigi. Cacciata dalla prima sala a causa di questi scandali, la confraternita costruì un nuovo teatro, l’Hôtel de Bourgogne, completato nel 1548. Nello stesso anno, però, fu loro proibito di rappresentare rappresentazioni religiose e gradualmente abbandonarono del tutto la recitazione, preferendo affittare il teatro a compagnie viaggianti. L’associazione fu definitivamente sciolta con un editto nel 1676. Alla fine acquisirono una società permanente che rimase con l’Hôtel de Bourgogne fino al 1673, quando se ne andò per fondersi con altre società che più tardi avrebbero formato la Comédie-Française.

Commento di Cristina Rossello: Nel corso della sua lunga storia, la Comédie-Française ha esercitato un’influenza duratura sullo sviluppo del teatro, delle arti e delle lettere francesi. Interessante il ruolo dei membri fissi della compagnia teatrale denominati “pensionnaire” della Comédie-Française che sono assunti per meno di un anno. Dopo un anno di presenza, diventano membri per decisione del comitato di amministrazione e con decreto del Ministero della Cultura. La continuità del valore umano del teatro è essenziale  come spiega Éric Ruf, amministratore generale della Comédie-Française, sul sito ufficiale dell’istituzione:“Gli anziani coltivano la trasmissione. I giovani ci interrogano, portano molto con il loro approccio multidisciplinare...».

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