LA DINASTIA DELLA FAMIGLIA FARNESE: IL TEATRO E LA CITTA DI PARMA, SCRIGNO DI ETERNE BELLEZZE

Continua il percorso alla scoperta di luoghi di cultura che hanno reso l’Italia un patrimonio mondiale di storia, arte, architettura e tanta altro, siamo a Parma per conoscere la storia della famiglia Farnese e il teatro

Parma fu fondata dai Romani lungo la Via Aemilia nel 183 aC, Parma fu importante come nodo viario; fiorirono i suoi commerci e ottenne la cittadinanza romana. Divenne sede vescovile nel IV secolo e fu poi distrutta dal re ostrogoto Teodorico. La città fu ricostruita nel Medioevo e fu governata dai suoi vescovi a partire dal IX secolo. Parma godette di libertà comunale tra la fine del XII e il XIII secolo, finché il suo coinvolgimento nelle lotte tra Sacro Romano Impero e Papato agli inizi del XIV secolo la portò all’assoggettamento ad una serie di signorie. Inserito nel Ducato di Parma e Piacenza da papa Paolo III nel 1545, fu posseduto dai duchi Farnese e passò successivamente agli austriaci, ai quali venne tolto da Napoleone, che nel 1815 lo donò alla sua seconda consorte, Maria Luigia. dell’Austria. Nel 1831 e nel 1848 partecipò ai moti indipendentisti e nel 1861 entrò a far parte dell’Italia unita (vedi anche Parma e Piacenza, Ducato di). Durante la seconda guerra mondiale la città fu gravemente danneggiata dai bombardamenti alleati.

Il Teatro Farnese è un teatro barocco italiano, prototipo del moderno teatro e il primo teatro sopravvissuto con un arco di proscenio permanente. La costruzione del Teatro Farnese fu iniziata nel 1618 da Giovanni Battista Aleotti per Ranuccio I Farnese e fu inaugurato ufficialmente nel 1628. A un’estremità della grande struttura rettangolare in legno c’era un’area scenica progettata per scene prospettiche profonde ed effetti spettacolari. L’area del palco, divisa a metà da due mezze pareti, prevedeva tre serie di ali laterali e una persiana posteriore nella parte anteriore e quattro serie di ali o persiane nella parte posteriore. Un arco di proscenio, posto davanti alla scena, era decorato con dipinti e statue incastonati in nicchie. Una grande area aperta (fossa o parterre) a forma di U veniva utilizzata per danze, cortei reali e altri intrattenimenti di corte; potrebbe anche essere allagato per spettacoli acquatici. File di panchine circondavano questa zona come in uno stadio. Sopra i banchi c’erano due ordini di archi sormontati da una piccola galleria con statue. Il Farnese venne ristrutturato agli inizi del 1700 da Filippo Juvarra e ricostruito dopo la sua distruzione durante la Seconda Guerra Mondiale.

Ma chi era la Famiglia Farnese e la sua storia

Era una famiglia italiana che governò il ducato di Parma e Piacenza dal 1545 al 1731. Originaria dell’alto Lazio, la famiglia divenne presto nota attraverso i suoi statisti e i suoi soldati, soprattutto nei secoli XIV e XV. Il primo dei suoi membri più celebri fu Alessandro (1468–1549), il futuro Papa Paolo III (vedi Paolo III sotto Paolo [Papato]). La sua vasta cultura, nonché la storia d’amore della sorella Giulia con papa Alessandro VI, gli assicurarono una rapida ascesa alla corte romana. Cardinale dall’età di 25 anni, fu eletto papa il 13 ottobre 1534, dopo un compromesso raggiunto dai partiti francesi e imperiali. Nel prevalente spirito di nepotismo, Paolo III, nel concistoro del 19 agosto 1545, staccò Parma e Piacenza dai domini pontifici e le eresse a ducati. Pier Luigi (1503–47), il primo duca, era figlio di Paolo e di una donna di cui non si conosce il nome. Istituì un consiglio supremo di giustizia e una camera ducale, ordinò il censimento della popolazione, ridusse alla sottomissione i valtaresi e frenò il potere dei feudatari. Il secondo figlio e successore di Pier Luigi, Ottavio (1542–86), fece di Parma la sua capitale al posto di Piacenza e continuò l’opera paterna di consolidamento interno e di lotta contro i feudatari. Represse duramente una congiura nel 1582 e sottomise nuovamente i Valtaresi. Il figlio maggiore di Pier Luigi, Alessandro (1520–89), era stato creato cardinale a 14 anni. Mecenate di studiosi e artisti, fu lui a completare i magnifici palazzi Farnese a Roma e a Caprarola. Il terzo duca, Alessandro (1545–92), figlio di Ottavio, fu il membro maschile più illustre della famiglia Farnese (vedi Farnese, Alessandro, duca di Parma e Piacenza). Educato alla corte di Madrid, dove era stato mandato come ostaggio secondo una clausola del trattato di Gand, Alessandro seguì la carriera d’armi e, dopo la morte del padre, continuò al comando delle forze spagnole nelle Fiandre perché Filippo II non avrebbe acconsentito al suo ritorno a Parma, di cui era duca solo di nome. Ad Alessandro successe nel 1592 il figlio Ranuccio I (1569–1622), reggente dal 1586. Nel 1612 Ranuccio represse ferocemente una congiura dei nobili, provocata da un’ulteriore diminuzione dei privilegi dei feudatari locali, ma fu favorito dai Gonzaga duchi di Mantova e forse anche da casa Savoia.Il figlio e successore di Ranuccio, Odoardo I (1612–46), era ambizioso e impulsivo e si impegnò in campagne e diplomazie inconcludenti durante la Guerra dei Trent’anni. Il figlio maggiore, Ranuccio II (1630–94), che gli succedette nel 1646, ereditò un pesante fardello finanziario e diplomatico. Nel 1649 papa Innocenzo X accusò i Farnese dell’omicidio di un ecclesiastico e si impadronì del feudo; Ranuccio dichiarò guerra ma fu definitivamente sconfitto a Bologna il 13 agosto di quell’anno. Il ducato, pur sopravvivendo, rimase nel complesso precario, anche a causa del continuo passaggio di truppe durante la Guerra della Grande Alleanza.Francesco (1678–1727), figlio di Ranuccio II e suo successore nel 1694, tentò di salvare le sorti dello stato e della dinastia, ormai in totale decadenza, con la sua iniziativa economica e diplomatica, ma l’unico successo importante fu il matrimonio della nipote Elisabetta (vedi Isabella) a Filippo V di Spagna nel 1714, cosa che gli permise di portare avanti un piano per una lega antiaustriaca in Italia. L’ultimo Farnese della linea maschile fu Antonio (1679–1731), duca dal 1727. Parma e Piacenza passarono a Don Carlos (il futuro Carlo III di Spagna), figlio maggiore di Filippo V avuto da Isabella.

Commento di Cristina Rossello: L’ambizione dei Farnese non conobbe limiti nel loro progetto dinastico. Fu da sempre in stretto rapporto con le maggiori corti europee rinascimentali ed ebbe un’ accorta politica militare e matrimoniale che la rese importante. Con il tempo però la loro importanza si ridimensiona soprattutto perché perde quel rapporto fiduciario con la corte papale e i feudi laziali. Nonostante ciò il ducato padano resta farnesiano. La casa Farnese comunque ancora oggi è un luogo di immenso fascino che testimonia le loro commitenze prestigiose e che invita il turismo culturale a visitare Parma per scoprire i suoi antichi segreti.

 

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