Il Museum of Modern Art annuncia Face Value: Celebrity Press Photography, la prima grande mostra di ritratti in studio di Hollywood a essere tratta dall’archivio di fotogrammi cinematografici del museo dal 1993
Esposta nelle Gallerie Titus e Morita fino al 21 giugno 2026, la mostra offrirà uno sguardo revisionista all’archivio fotografico del Dipartimento di Cinema, esaminando l’evoluzione della pratica editoriale prima che l’era digitale, l’intelligenza artificiale e i social media rimodellassero l’esperienza delle celebrità. Face Value presenterà oltre 200 opere dal 1921 al 1996, tra cui fotografie in studio di Louis Armstrong, Harry Belafonte, Clara Bow, Louise Brooks, Bette Davis, Mia Farrow, Katharine Hepburn, Dennis Hopper, Lena Horne, Bela Lugosi, Carmen Miranda, Elvis Presley, Diana Ross, Barbara Stanwyck, Elizabeth Taylor, Spencer Tracy, Oprah Winfrey e molti altri. Face Value: Celebrity Press Photography è organizzato da Ron Magliozzi, curatore, con Katie Trainor, responsabile delle collezioni cinematografiche, e Cara Shatzman, specialista delle collezioni, Dipartimento di cinema.

Esponendo opere di oltre 58 fotografi, la mostra metterà a confronto immagini “intatte” come Carole Lombard di Otto Dyar (c. 1933) con quelle alterate attraverso pratiche di stampa tradizionali come il silhouetting, l’in-painting, il mascheramento, il sezionamento e il collage, come il ritratto di Joan Crawford di James Manatt per il film Letty Lynton (1932).

Face Value esamina come questi metodi abbiano plasmato la rappresentazione non solo delle star del cinema, ma anche di personaggi sportivi, personaggi dell’alta società e politici, da Jackie Robinson a Jacqueline Kennedy Onassis ed Eleanor Roosevelt. Presentata in percorsi tematici, l’installazione mette in luce tecniche di editing radicali, motivi visivi stilizzati ed estetica di genere radicata nel sistema, offrendo una prospettiva rivelatrice sulla fabbricazione del glamour e della fama.
Fin dalla fondazione del Museo, la fotografia ha svolto un ruolo fondamentale nella documentazione della storia del cinema
Face Value fa risalire l’origine di questa prima iniziativa alla prima curatrice cinematografica del MoMA, Iris Barry, i cui sforzi di archiviazione portarono all’acquisizione di collezioni editoriali di Photoplay (1911-1980) e Dell (1921-1976), due importanti pubblicazioni che contribuirono a definire lo star system di Hollywood. La mostra include immagini delle star comiche Buster Keaton, W. C. Fields, Lupe Velez e Mae West; della pioniera dell’attrice Hattie McDaniel con Ruby Berkley, la prima corrispondente nera accreditata a Hollywood; della famosa aviatrice Amelia Earhart su un set cinematografico di Hollywood; e dell’ultimo servizio fotografico con Marilyn Monroe. Presentando ritratti promozionali realizzati per coltivare personaggi famosi, come il ritratto di Anna May Wong realizzato da Ray Jones per il film Limehouse Blues, Soul of a Dragon (1934), la mostra esplora come queste immagini venivano manipolate per il consumo pubblico attraverso tecniche di editing pratico, molto prima che gli strumenti digitali diventassero lo standard.
Commento di Cristina Rossello: Questa mostra è l’esempio di quanto sia importante l’archiviazione di beni artistici e culturali. Uno dei modi migliori per prendersi cura delle opere presenti in una collezione, e del loro futuro, è proprio quello di avere un archivio ordinato e aggiornato in cui siano conservate, per ciascun pezzo, tutte le opere e i loro documenti accompagnatori. “L’accesso agli archivi arricchisce la nostra conoscenza della società umana, promuove la democrazia, tutela i diritti dei cittadini e migliora la qualità della vita”. Così recita l’incipit della Dichiarazione Universale sugli Archivi, scritta dal Consiglio Internazionale degli Archivi e adottata dall’UNESCO il 10 novembre 2011
Immagine di copertina: Installation view of Face Value: Celebrity Press Photography on view at The Museum of Modern Art, New York, from June 28, 2025, through June 21, 2026. Photo: Jonathan Dorado