ALBERTINA MUSEO DI VIENNA: OPERE DI HANS WEIGAND, TRA CLASSICO E FANTASCIENZA

L'Albertina, museo di Vienna,  presenta Hans Weigand con una selezione dei suoi lavori più recenti: a grafico e pittore sensibile, ricorre ad antichi media ricchi di tradizione, traducendo in un contesto attuale

Allo stesso modo, la presentazione (mostra aperta fino al 21 agosto 2022) si concentra su Hans Weigand come un artista di oggetti lungimirante e musicista che è completamente aggiornato attraverso il suo scelta dell’argomento e dei titoli delle opere, entrambi socialmente critici per la maggior parte del tempo: dal loro semplice aspetto è difficile immaginare che molti di loro prendano il nome da canzoni di gruppi come The Doors o The Clash, che possono essere assegnati al rock psichedelico e all’inizio punk.

Già all’inizio degli anni ’70, anche prima di iniziare gli studi a Vienna l’Università di Arti Applicate sotto Oswald Oberhuber-Weigand fu profondamente influenzata da pop art e fantascienza, ma anche pop e rock psichedelici. In linea con l’individualismo e il concetto di sé anarchico dei circoli artistici viennesi dell’epoca, nel suo lavoro riflette Weigand sulla nostalgia, il fallimento personale, l’ebbrezza e l’alienazione di sé.

Questi temi vanno di pari passo mano con motivi sociopolitici. Nella sua produzione, Weigand, che ha vissuto a Los Angeles dalla metà degli anni ’90 alla fine del decennio, elabora un vocabolario visivo utopico ma classico ricco di contrasti e contraddizioni. Dietro la facciata dello stile di vita casual della costa occidentale americana, lui in particolare si occupa di temi sociopolitici come la Grande Crisi Finanziaria del 2008, avendo ottenuto approfondimenti sulla cultura del surf punk attraverso i suoi colleghi artisti. Nell’opera di Weigand, non solo i motivi contemporanei si scontrano con l’immaginario antico maestri. Inoltre, tecniche tradizionali come la xilografia sono realizzate essenzialmente moda non convenzionale e contemporanea.

Commento di Cristina Rossello: “Indubbiamente questo artista dimostra una grande abilità per la xilografia. Egli rievocando il classicismo riesce a trasferire con il segno, linguaggi moderni capaci di trasferire non solo concetti ma anche emozioni che non ci possono che far pensare. Ad esempio, nell’opera del surfista, troviamo una esemplare l’idea di ambivalenza tra libertà e volontà di rischiare, e contemporaneamente di audacia e di caduta.”.

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