Il nostro viaggio prosegue alla scoperta di Monreale, città e sede arcivescovile nella Sicilia nordoccidentale, sul pendio del Monte Caputo che domina la valle della Conca d’Oro, appena nell’entroterra di Palermo.
La città si sviluppò attorno ad un importante monastero benedettino, fondato nel 1174 e riccamente dotato dal suo fondatore, re Guglielmo II di Sicilia. Il suo abate ebbe i diritti episcopali e, dopo il 1183, arcivescovili. Degli edifici monastici oggi rimane poco se non lo splendido chiostro (con 216 colonne di marmo) adiacente alla cattedrale. La cattedrale (1174–89) è una delle chiese più ricche e belle d’Italia, che combina stili normanno, bizantino, italiano e saraceno. Particolarmente notevole è la decorazione musiva interna, una delle più grandi esistenti. È stato creato in meno di 10 anni da un gruppo di artigiani formatisi a Bisanzio. I soggetti dei mosaici includono un ciclo dell’Antico Testamento, i miracoli di Cristo, la vita di Cristo e la vita dei Santi Pietro e Paolo. Nei pressi di Monreale, nel borgo di San Martino delle Scale, si trova la famosa abbazia benedettina di San Martino, fondata da papa San Gregorio I Magno nel VI secolo, restaurata nel 1346 e ampliata nel 1770. La cattedrale (1174–89) è una delle chiese più ricche e belle d’Italia, che combina stili normanno, bizantino, italiano e saraceno. Particolarmente notevole è la decorazione musiva interna, una delle più grandi esistenti. È stato creata in meno di 10 anni.
L’interno è impressionante per la sua spaziosità e il ricco arredamento. Non solo sono presenti mosaici ovunque, ma anche grandi colonne antiche con capitelli decorativi, pannelli in marmo sulle superfici delle pareti inferiori e un pavimento ornamentale nel santuario. I mosaici ricoprono le porzioni superiori delle pareti del presbiterio e della navata, per un totale di circa 7.600 mq. Il Duomo di Monreale presenta quindi la decorazione musiva più estesa d’Italia, superando addirittura San Marco di Venezia.

Il fulcro del mosaico multi-figurato è la calotta principale dell’abside con la sua mezza figura del Cristo Pantocratore, che supera di gran lunga tutte le altre figure nello stile. Il motivo principale nella parte inferiore dell’abside è una Madonna in trono col Bambino tra arcangeli e apostoli. Le calotte dell’abside contengono grandi immagini in trono degli apostoli Pietro e Paolo, e le pareti presentano scene della loro vita. Un ampio ciclo sulla vita di Cristo si sviluppa in tre registri lungo le pareti della crociera e nei transetti. La decorazione musiva prosegue nella navata dove sono raffigurate, su due registri, quarantadue scene della Genesi. Nelle navate laterali i mosaici raffigurano i miracoli di Cristo.
Un viaggio come esplorazione, come culto, come magia e ciò che di più esprime il Duomo di Monreale. Un complesso religioso che nasconde misteri, leggende e realtà che si mescolano sempre nel corso della storia. Il Duomo rivela la volontà del Sovrano Guglielmo II di fare della fede cristiana un unità di religione e politica. Varcare la grande porta di bronzo del 1186 significa entrare nella magnificenza dei mosaici posti all’interno del Duomo che ci introducono nella genesi. Mentre la raffigurazione di Guglielmo II lo vede vestito come un imperatore bizantino e davanti a lui Cristo che gli pone la corona la corona in testa, come voler rendere solo a Dio e a nessun altro.