Padova celebra un evento culturale straordinario e di difficile ripetizione: il ritorno della “Bibbia Istoriata Padovana”, un manoscritto miniato del Trecento di grande importanza storica e artistica.
Il manoscritto è opera di artisti attivi presso la corte dei da Carrara, Signori di Padova fino al 1405, quando la città passò sotto la Serenissima Repubblica di Venezia. L’idea di raccontare l’intera vicenda biblica si presentava già allora come un’impresa ciclopica, richiedendo ingenti somme e tempi lunghi: non è dato sapere se il progetto completo sia mai stato realizzato. Caduta la Signoria, della Bibbia si persero le tracce; solo due porzioni staccate giunsero sul mercato probabilmente tra il XVIII e il XIX secolo. Una fu acquisita dalla famiglia rodigina dei Silvestri, noti bibliofili e collezionisti d’arte, e successivamente legata all’Accademia dei Concordi; l’altra finì nelle mani del Duca di Sussex, arrivando infine alla British Library.

La mostra, allestita nel prestigioso Salone dei Vescovi del Museo Diocesano di Padova, grazie alla collaborazione della Diocesi e del Vescovo monsignor Claudio Cipolla, rappresenta un’occasione unica di ammirare il manoscritto riunito. La scelta della sede non è casuale: la Bibbia Istoriata presenta affinità stilistiche con il celebre ciclo del Battistero della Cattedrale, Patrimonio Unesco, affrescato da Giusto de’ Menabuoi per la comunità patavina.
A rendere unico questo manoscritto è il ricco corredo di miniature che accompagnano e amplificano il testo biblico, scritto in volgare con inflessioni venete e padovane, una rarità per l’epoca, in cui le Bibbie erano generalmente in latino. Le immagini non solo illustrano la narrazione, ma talvolta la sostituiscono, come accade quando il testo rinvia a scene miniate con espressioni del tipo “Como qui si è depento”. In questo senso, la Bibbia Istoriata anticipa la modernità dei fumetti, inserendosi nella tradizione delle Bibbie illustrate francesi del Trecento.
La porzione conservata a Rovigo comprende la Genesi e la storia di Ruth, mentre quella londinese riporta il Pentateuco (Esodo, Levitico, Numeri, Deuteronomio) e il libro di Giosuè. I fogli della British Library – legati in un’elegante rilegatura blu e oro ottocentesca con stemma reale, conservano 86 carte illustrate, impreziosite da 529 miniature. Alcune rifilature effettuate in epoca non nota hanno comportato la perdita di parte della numerazione e delle note, ma l’impatto visivo e narrativo delle illustrazioni rimane straordinario.
Il percorso espositivo si apre con una sala immersiva che ricostruisce l’atmosfera artistica e culturale della Padova trecentesca, consentendo ai visitatori di comprendere il contesto in cui nacque l’impresa della Bibbia. In quegli anni, la città ospitava grandi artisti e intellettuali come Giotto e il poeta Francesco Petrarca, offrendo un ambiente culturale tra i più avanzati d’Europa.
Nel Salone dei Vescovi le due parti della Bibbia saranno esposte affiancate e protette da teche di massima sicurezza. Successivamente, nella elegante Veranda del Palazzo Vescovile, i visitatori potranno consultare fac-simili delle pagine interne, seguendo in dettaglio lo svolgersi delle “Storie” illustrate. L’esperienza si completa con la visita al Museo Diocesano, dove sono conservate opere di rilievo dal Medioevo fino a Canova, e al Battistero della Cattedrale, ammirando il celebre ciclo di Giusto de’ Menabuoi, che servì da modello iconografico per i miniatori della Bibbia.
L’esposizione, appena inaugurata, resterà aperta fino al 19 aprile 2026, resa possibile grazie alla collaborazione tra Fondazione Cariparo, Accademia dei Concordi e British Library, consente per la prima volta di ammirare insieme le due porzioni oggi note del capolavoro, fino ad oggi conservate rispettivamente a Rovigo e a Londra. Realizzata con il patrocinio dell’Università degli Studi di Padova e del Comune di Padova, Assessorato alla Cultura, consolida così l’importanza di questo evento per la valorizzazione del patrimonio culturale cittadino e offrendo ai visitatori la rara opportunità di ammirare un capolavoro che unisce arte, storia e devozione.

Commento di Cristina Rossello: ciò che colpisce maggiormente è la capacità del manoscritto di coniugare testo e immagine: il volgare con inflessioni venete diventa quasi secondario rispetto alla forza narrativa delle miniature, che guidano lo spettatore attraverso le vicende bibliche con una sorprendente immediatezza visiva. La mostra non è solo un’esposizione di un raro manoscritto, ma un’esperienza che permette di entrare nel cuore della Padova medievale, osservando la vita, i costumi e l’arte del tempo attraverso uno sguardo privilegiato: quello dei miniatori che, con maestria e creatività, trasformarono la Bibbia in un vero e proprio “romanzo per immagini”. Un evento da non perdere per chiunque ami l’arte, la storia e la cultura del nostro patrimonio.
Immagine di copertina: Museo Diocesano, Salone dei Vescovi di Padova