VIAGGIO NELLA SEGESTA GRECO-ROMANA, LA PIÚ IMPORTANTE DELLE CITTA ELIME

L’estate ci porta in Sicilia ed esattamente a Segesta dove si tiene la terza edizione del Segeta Teatro Festival.  Dal 26 luglio al 25 agosto 2024 si  potrà godere di spettacoli di teatro, danza e musica.

È un mese intenso di programmazione per il Parco archeologico di Segesta che ospiterà il pubblico e gli artisti nella incontaminata natura e nelle meravigliose e intatte edificazioni risalenti al IV secolo a.C. nelle sedi: il Teatro e il Tempio elimico dedicato ad Afrodite Urania.

Segesta, la sua storia

Segesta, antica città della Sicilia, situata sul Monte Barbaro a circa 2 miglia (3 km) a nord-ovest della moderna Calatafimi. Fu il capoluogo degli Elimi, popolo per il quale Tucidide rivendicava un’origine troiana; sono archeologicamente indistinguibili nella prima età del ferro (1000 circa – 500 aC circa) dai loro vicini sicani. Culturalmente Segesta era greca e le iscrizioni su ceramica mostrano che il dialetto locale era scritto in alfabeto greco. Le controversie sui confini con la vicina Selinunte, ad esempio, furono frequenti dal 580 a.C. in poi. Durante gran parte del V secolo a.C. Segesta fu alleata di Atene. Fu Segesta ad attirare Atene a imbarcarsi nella disastrosa spedizione siciliana (416–413). Quando nel 409 Annibale, figlio di Gisgo, saccheggiò Selinunte, Segesta divenne alleata dei Cartaginesi. All’inizio della prima guerra punica, tuttavia, gli abitanti massacrarono la guarnigione cartaginese e si allearono con Roma. Segesta fu trattata favorevolmente sotto il dominio romano; divenne una città libera e potrebbe esserle stato assegnato il territorio di Erice. L’imperatore Augusto (regnò dal 27 a.C. al 14 d.C.) concesse a Segesta i diritti latini. Vespasiano (69–79 d.C.) stabilì veterani romani nel vasto territorio di Segesta. Verso la fine del II secolo d.C., tuttavia, Segesta fu abbandonata.

Ma chi era Aceste, re di Segesta?

Aceste, nella mitologia greca, leggendario re di Segesta (greco Egesta) in Sicilia. Sua madre, Egesta, era stata mandata da Troia dai suoi genitori per salvarla dall’essere divorata da un serpente marino. Recandosi in Sicilia incontrò il dio fluviale Crimiso, dal quale divenne madre di Aceste. Aceste appare in particolare nell’Eneide, offrendo ospitalità ad Enea quando sbarca in Sicilia. La funzione di Aceste è quella di sottolineare il legame mitologico della Sicilia con Troia; nella leggenda greca Enea, i cui discendenti fondarono Roma, non viaggiò oltre la Sicilia. Nell’Eneide Aceste porta al culmine i giochi funebri di Anchise, padre di Enea, scagliando in aria una freccia che diventa una cometa, segno della vita eterna di Anchise.

Commento di Cristina Rossello:  Segesta, ancora oggi, rimane immersa in una nube di mistero. Ne rimase folgorato Goethe: “il mistero millenario di un manufatto che diventa esso stesso natura”, lo definì nei suoi appunti di viaggio. La proposta di questa edizione del Festival concorre ancora una volta a valorizzare il patrimonio culturale del territorio regalando al turista una vera emozione in un viaggio in quel tempo in cui la Sicilia non esisteva ancora.

 

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